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Enna

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Denominata Castrogiovanni fino al 1927, anno in cui riprese l'antico nome di Enna, la città è nota per essere il capoluogo di provincia più alto d'Italia, per via dell'altitudine che raggiunge i 992 m sul Castello di Lombardia, l'antica acropoli. La città è stata definita Urbs Inexpugnabilis dai romani per la sua imprendibilità, "Ombelico di Sicilia", per la sua centralità geografica rispetto all'Isola e "Belvedere di Sicilia", per le vedute panoramiche che da qui spaziano a 360°. Nel corso dei suoi tre millenni di storia è stata roccaforte quasi inespugnabile di sicani, greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi e aragonesi. Di questi innesti culturali si conservano il Castello, la Rocca di Cerere e il Duomo. Nel settore orientale si trova il quartiere Lombardia, che prende nome dall'imponente omonimo Castello, non lontano dal Duomo e dai Musei Alessi e Archeologico di Palazzo Varisano. Il centro storico si snoda lungo Via Roma, su cui sorgono ampie piazze e il celebre Belvedere, comprendente piazza Francesco Crispi e il viale Guglielmo Marconi. Numerose sono le chiese e monumenti. Lungo la via sorgono anche le sedi delle principali istituzioni amministrative, il teatro, banche e assicurazioni. A sud Valverde, il quartiere più vecchio, con viuzze strette e tortuose, bagli e ponti, e Fundrisi altrettanto antico. Il Monte è, invece, il quartiere più moderno, attraversato dai viali che si incrociano con via Libertà in uno dei più trafficati quadrivi della città. Vi si trovano, la Torre e la Villa di Federico II, la Chiesa Santa Maria di Gesù in Montesalvo, con l'obelisco che indica il centro geografico della Sicilia, lo Stadio Comunale Generale Gaeta. In quest'area, un tempo occupata da un bosco di roveri, dei quali rimane un unico esemplare in Via Cavalieri di Vittorio Veneto, sorge la Torre di Federico II, importante monumento svevo a pianta ottagonale.

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