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Comune

Villarosa

Villarosa, (Enna) Tempo di lettura: circa 7 minuti
Villarosa è un comune italiano di 5.059 abitanti della provincia di Enna in Sicilia. Centro agricolo posto nel cuore della Sicilia centrale, Villarosa si distingue per la coltivazione di grano, olive e mandorle, prodotti che si possono apprezzare nell'annuale festività della Madonna della Catena che si tiene l'8 settembre. A causa della crescente disoccupazione che ha attanagliato il Mezzogiorno, la cittadina è stata colpita da un repentino fenomeno di emigrazione durante il secolo XX. Gli emigranti hanno raggiunto località di tutti i continenti, in particolar modo la cittadina belga di Morlanwelz, gemellata con Villarosa dal 2002. Geografia Villarosa si sviluppa a 523 metri sul livello del mare. Essa è posta su una vera e propria conca ai piedi del monte Giurfo. Il suo territorio è posto tra due fiumi il Salso ed il Morello, rispettivamente d'acqua salata e dolce. Il Morello è affluente del lago artificiale che prende il suo nome, che si trova a pochi chilometri dal centro abitato. Nei pressi della Stazione ferroviaria si trova il centro geografico della Sicilia, che erroneamente tradizione consegna alla Zona Monte di Enna. Storia In origine il paese aveva il nome di San Giacomo di Bombinetto. Nel 1761 venne modificato in Villarosa in omaggio alla pittrice Rosa Ciotti. Rosa Ciotti fu la figlia del pittore Francesco Ciotti da Resuttano - i suoi dipinti sono presenti nella chiesa ed Monastero di Santa Maria del Popolo (1739) e nella chiesa di San Francesco D'Assisi (1706) di Enna. La piazza ottagonale Vittorio Emanuele e ispirato alla piazza Vigliena di Palermo (Quattro Canti). La sua planimetria ottagonale è stata disegnata da Rosa Ciotti, che fu autrice di un singolare piano regolatore (che prevede la dislocazione delle strade in modo perpendicolare) il quale venne favorevolmente accettato dai cittadini. Tale dislocazione, seguendo le due vie principali (corso Garibaldi e corso Regina Margherita), suddivide il paese in 4 zone, dette quartieri o rioni, denominate Sant'Anna, Porta Palermo, Calvario e Segrezia. Nel dopoguerra i nomi furono convertiti rispettivamente in Cavour, Procida, Meli e Lincoln; tuttavia queste denominazioni sono quasi del tutto sconosciute. L'attuale centro nacque grazie all'opportuna licentia populandi, datata 1762, ad opera del nobile duca Placido Notarbartolo. Fu sempre centro economico molto attivo, in particolare nel XIX secolo quando vennero attivate le numerose miniere di zolfo e sali potassici presenti su tutto il territorio. In seguito il comune divenne autonomo. Evoluzione demografica Abitanti censiti Come già detto, Villarosa è nata grazie allo sviluppo economico derivato dal settore primario (agricoltura, pastorizia ed estrazione mineraria). Dopo la chiusura delle numerose miniere di zolfo, avvenuta tra gli anni Sessanta e Ottanta, l'unica scelta di numerosi villarosani è stata quella di emigrare in Nord Italia, o addirittura all'estero, in cerca di fortuna. Ciò dimostra quanto illustrato dal grafico, in cui viene evidenziato un vistoso calo demografico a partire dal 1961 (anno in cui si contavano oltre 11.000 abitanti) sino ai giorni nostri. Minoranze etniche Nei recenti anni al problema dell'emigrazione si è contrapposto un fenomeno (seppur di minori dimensioni) di immigrazione. Infatti dal 2004 diverse decine di extracomunitari (in gran parte regolari) si sono stabilite, in via provvisoria o definitiva, a Villarosa. Si tratta principalmente di badanti provenienti dalla Romania e di commercianti cinesi. Cultura Essenzialmente due nomi hanno caratterizzato la cultura villarosana: uno è quello dello scrittore Vincenzo De Simone che, nonostante abbia passato quasi tutto l'intero arco della propria vita a Milano, portò la Sicilia sempre nel cuore e scrisse apprezzati volumi di liriche dialettali, come Bellarosa e Terra Amurusa. Il secondo è Carlo Maria Falzone, che fu notaio "di multiforme ingegno" perché, oltre a scrivere opere professionali come "Il dizionario del notariato", creò un nuovo sistema di scrittura stenografica nonché un nuovo metodo per suonare la fisarmonica "a piano", realizzò un originale calcolatore manuale e si interessò ad una nuova lingua internazionale, chiamata ido, di cui approntò una speciale applicazione alla lingua italiana. Villarosa ha dato i natali a Francesca Marinaro, senatrice del PD nella XVI Legislatura ed eurodeputato nella II Legislatura tra le file del PCI. Alla cittadina dell'ennese è stata recentemente intitolata una canzone, Villarosa, di Claude Barzotti, cantautore belga di chiare origini siciliane e in cima alle classifiche del suo paese. Nel 1978 ad opera della cooperativa Vie Nuove fu fondata una delle prime radio libere siciliane: Radio Attiva. La radio, molto attiva sui temi sociali e di lotta alla criminalità mafiosa, divenne un punto di riferimento di tutto il centro Sicilia per gli appuntamenti culturali rappresentati dalle serate in musica, teatro e cinema. Dalle ceneri di Radio Attiva nel 1980 nacque il primo circolo ARCI con annesso pub di Sicilia chiamato "Arcipicchio". Il circolo Arcipicchio divenne negli anni ottanta il più importante centro siciliano di diffusione e promozione culturale e politica. Il circolo chiuse nel 1988. Affiancata a Radio Attiva, anche se di vedute diverse, nasceva La Vostra Radio 104.500 FM stereo. Chiuse anch'essa verso il 1990 quando coloro che la gestivano, per motivi di lavoro, lasciarono Villarosa. Per i curiosi, Radio Attiva era situata al convento dei Cappuccini. I soci realizzarono anche una piccola sala cinematografica nella quale erano proiettati dei film per tutti. Nel 1979 nasce anche Radio Villarosa Uno, 93,500 MHz, soppianta, nell'ascolto, le altre emittenti cittadine, e vola con successo nell'etere fino al 1987. Monumenti e luoghi d'interesse Per quanto riguarda i monumenti, è importante ricordare la chiesa madre di San Giacomo costruita nel 1763, dedicata a san Giacomo Maggiore. Rilevanti sono pure il palazzo Sant'Anna, il palazzo Stanzie, il palazzo Notarianni, il palazzo Ducale e l'ex convento dei Cappuccini del XVIII secolo. Architetture religiose Chiesetta di Sant'Anna Chiesa madre di San Giacomo Chiesa dell'Immacolata Concezione Chiesa della Madonna della Catena Convento dei Cappuccini – Chiesa di Santissima Maria delle Grazie Architetture civili Palazzo comunale, costruito al posto del Circolo dei Galantuomini Palazzo Ducale, edificio settecentesco Palazzo Sant'Anna, edificio settecentesco Palazzo Stanzie, edificio settecentesco Palazzo Notarianni, edificio settecentesco Edificio della Pretura Ex caserma dei carabinieri, situata in via Buonarroti Ufficio postale Torre dell'orologio Stazione di Villarosa Teatro "Salvatore Gioia" ´ Altro Museo d'arte mineraria e civiltà contadina presso la stazione ferroviaria (Villarosa Scalo) e il Cimelio delle Acque, sorti grazie all'intraprendenza dell'attuale capostazione, Primo David, [1] che ha evitato nel corso degli anni novanta la chiusura della stazione. Museo della memoria presso la Villa Lucrezia Monumento ai caduti Villa Lucrezia, dedicata alla moglie di Pietro Deodato di Villarosa donna Lucrezia Brucato da Alimena. Busto del poeta Vincenzo De Simone presso la villa comunale omonima Busto di Baden-Powell presso il parco giochi omonimo Istituti Un istituto delle suore oblate del Sacro Cuore di Gesù era situata nel quartiere S. Giuseppe vicino al monumento ai caduti. Oggi si trova al suo posto una casa di riposo. Un collegio delle suore delle Canossiane è situato oggi in via Papa Giovanni XXIII. Un istituto delle suore orsoline era situata in via Marguglio . Miniere di zolfo A Villarosa si trovano le seguenti miniere di zolfo: Gaspa La Torre Pagliarello Santo Padre (Villarosa) Garciulla (Villarosa) Città gemellate Morlanwelz (Belgio) - dal 2002 Le Quesnoy (Francia) - dall'8 novembre 2006 Sport Lo sport più seguito a Villarosa è il calcio. Vi sono due società calcistiche presenti sul territorio. Si tratta dell'A.S.D. Unione Sportiva Villa, scuola calcio FIGC e Centro di Avviamento allo Sport del CONI, fondata nel 1973 e reiscritta ai campionati giovanili FIGC dal 1998. L'A.S.D. Real Morello, nata nel 2008, dopo due anni di militanza in Terza Categoria, dedica la propria attività al Calcio a 5 femminile, la quale ha ottenuto nella stagione 2010/2011 la promozione al Campionato Regionale di Serie C. Nel 1983 la società U.S. Villarosa, militante in Prima Categoria e guidata dal presidente Pietro Lavalle e dall'allenatore Luisito Manganaro, vinse la Coppa Trinacria. Le attività di Calcio a 11 sono svolte da entrambe le squadre presso il Campo Sportivo Comunale sito in contrada Santo Rocco, mentre le attività riguardanti il Calcio a 5 vengono svolte presso il Centro Polivalente "Felice Crupi" della frazione di Villapriolo. Altri sport praticati sono tennistavolo (Sirio Villarosa), pesca (Noi Pescatori e Lenza del Morello), podismo (A.S.D. Olimpia Villarosa), tennis (Circolo Tennis Villarosa), ciclismo e pallavolo (Polisportiva Marco Pantani). Gli appuntamenti Riti della Settimana santa Festa di San Calogero: 18 giugno Festa patronale - San Giacomo: 8-9-10 agosto Festa della Madonna della Catena: 8 settembre Festa della Madonna delle Grazie: Seconda domenica di ottobre Festa di S.Barbara (Protettrice dei minatori): 4 dicembre Festa dell'Immacolata Concezione: 8 dicembre Festa di S.Lucia: 13 dicembre Festa di S. Anna: La festa di S. Anna si festeggiava la prima domenica di Settembre nella contrada Sant'Anna dove - così descriveva Vincenzo De Simone - "all’ombra del palazzo ducale i Bellarosani affogano le pene di un anno in un’ora di fuggevole ebbrezza" . Questa celebrazione mostrava "tutto il colore di un baccanale pagano con suoni e danze, crapule e libamenti". Nel cortile del Palazzo Sant'Anna si presentavono tavoli con salsiccie arrostite e vino. Si celebrava con la corsa del Palio e si giocava; l'orchestra suonava, mentre si festeggiava la festa religiosa nella Chiesa Sant'Anna - ormai un rudere. La statua di sant'Anna della chiesa di Sant'Anna si trova oggi nella chiesa di San Giacomo. Fino agli anni 40 si faceva una processione alla chiesetta Sant'Anna per chiedere la pioggia per la campagna. Economia L'economia villarosana, storicamente, era basata fondamentalmente sul settore primario (olive, mandorle, frumento, pastorizia, estrazione mineraria di zolfo), adesso, dopo il collasso del settore estrattivo e la conseguente chiusura delle miniere, la competitività di Villarosa è notevolmente scemata, causando ovviamente il fenomeno dell'emigrazione. Tuttavia, l'attività agricola dei viddani non tende a diminuire, come dimostra il fervente lavoro che anima i campi tra fine agosto (periodo adatto per la raccolta della mandorla), ottobre (per l'uva) e novembre (olive). A supporto del lavoro nelle campagne, nei recenti anni, sono sorti a Villarosa ben due oleifici. Sempre di recente, grazie ad una serie di finanziamenti pubblici sono sorte o quantomeno ampliate diverse imprese operanti nel settore della manifattura e dei servizi. Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2012. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ Villarosa, Enna, Palazzo S. Anna Bibliografia Scuola Media Vincenzo De Simone - Villarosa nei suoi aspetti geografici, storici economici e sociali - Papiro Editrice, Enna - 1986 Francesco Bonasera - Un comune dell'ennese minerario e rurale, Villarosa - Papiro Editrice, Enna 1993 V. De Simone - Bellarrosa terra amurusa - Edizioni Siculorum Gimnasium, Milano 1929 V. De Simone - Bellarrosa: Uomo Serio! - Milano 1936 M. Verga - Lo Stato dei Notarbartolo duchi di Villarosa in Ricerche di Storia Moderna - Pacini Editore - 1979 G. Falzone - Memorie sulla città di Pizarolo, esistente anticamente a greco di Villarosa - Puccio e Mirarella Editore, Palermo - 1869 C. Coco - Cenni storico-critici sulla vita di Cronio ed il luogo di Cabala nelle vicinanze di Villarosa - Edizioni Riccione, Caltanissetta - 1888 P. Bonanno, A. Bruno, L. Bellone, P. Bellone - Da Kabala a Kronion, la terza guerra punico - siracusana e il sito di Monte Giulfo presso Villarosa. Editore Novagraf, Assoro - 2006 Primo David - Sguardo sulla Memoria Treno Museo di Villarosa - Enna e le case Museo di Villapriolo - Stampa Lussografica Caltanissetta - 2007 Luigi Di Franco - Villarosa prima dello zolfo 1731-1825. Un paese nuovo tra i lumi del potere baronale e il protagonismo borghese nella Sicilia tra '700 e '800 - Bonanno Editore Acireale - Roma - 2009 F.P. Naselli - Villarosa - Le emergenze architettoniche del territorio: manufatti e siti da valorizzare - Villarosa - 2007 Santo Palmeri - Vocaboli del vernacolo di Bellarrosa - Cromografica Roma - Gruppo Editoriale L'Espresso - 2010 Persone legate a Villarosa Giulio D'Anna Fedele De Francisca Vincenzo De Simone Calogero Di Bona Salvatore Gioia Francesca Marinaro Francesca Maria Marinaro Giacomo Bellante Altri progetti Wikiquote contiene citazioni su Villarosa Commons contiene immagini o altri file su Villarosa Collegamenti esterni F. P. Naselli:Villarosa Le emergenze architettoniche e gli itinerari turistici del territorio Il sito ufficiale del Comune di Villarosa Villarosa 1761 La storia di Villarosa in un blog Villarosani.it - Portale con notizie e gallerie fotografiche su Villarosa Treno Museo dell'Arte Mineraria e Civiltà Contadina

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