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La leggenda del Mausoleo di Augusto

Scritto da Eliana Iorfida, 03/05/17

Tra i ruderi di quello che Strabone definì “il più notevole tra i monumenti di Roma”, aleggia ancora la leggenda del Mausoleo di Augusto, che lo vuole abitato da spiriti inquieti, incluso lo stesso Augusto e Cola di Rienzo, che proprio qui fu mutilato e bruciato.

Ma com’era in origine il Mausoleo di Augusto, uno degli edifici più imponenti e suggestivi di Roma? Scopriamolo con ViaggiArt!

 

Lo splendore Augusteo

Immaginate un monumentale edificio funebre di forma circolare, sviluppato su sette anelli concentrici culminanti in una cupola sulla quale, all’uso etrusco, svettava una selva di cipressi con in cima la statua bronzea di Augusto, a segnalare da lontano la posizione del suo strabiliante mausoleo, l’Augusteo.

Nella costruzione Augusto si ispirò, oltre che all’architettura funeraria etrusca, anche alla tomba ellenistica di Alessandro Magno, che aveva visitato ad Alessandria, e al Mausoleo di Alicarnasso.

 

“Il più notevole [tra i monumenti] è il cosiddetto Mausoleo, un grande tumulo di terra, innalzato presso al fiume [Tevere] sopra un’alta base rotonda di marmo bianco, tutto ombreggiato da alberi sempre verdi, fino alla cima, sulla quale era la statua di Cesare Augusto, in bronzo dorato. E sotto quel tumulo vi erano le celle sepolcrali di lui, dei suoi parenti e degli amici più intimi. Dietro c’è un grande bosco sacro che offre splendide passeggiate”

(Strabone, Geografia, V, 3,8.)

 

Davanti all’ingresso del mausoleo due pilastri con affisse le tavole bronzee con l’autobiografia ufficiale dell’imperatore, Res gestae Divi Augusti, la cui copia era incisa sul Tempio di Augusto e di Roma, ad Ankara, e in edifici di altre province romane. I due obelischi in granito portati dall’Egitto per ornare l’ingresso sono stati riutilizzati e si trovano oggi in Piazza del Quirinale e in quella dell’Esquilino.

Nel XII secolo il Mausoleo di Augusto fu trasformato in roccaforte dai Colonna, poi in giardino e vigna, anfiteatro, sala da concerti (Anfiteatro Correa), fino a tornare alla sua natura originaria solo negli anni ’30, per volere di Mussolini.

Un grande progetto di restauro si prefigge il pieno recupero del monumento e la creazione di un percorso interno: un’esperienza multimediale che attraverso la proiezione delle immagini della storia di Roma saprà far rivivere Augusto e il suo mausoleo senza turbarne il fantasma.

 

Eliana Iorfida

 

Ph: Wikipedia

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