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Comune

Calabritto

Calabritto, (Avellino) Tempo di lettura: circa 2 minuti
Calabritto (Calavrìttu in campano) è un comune italiano di 2.489 abitanti della Provincia di Avellino nell'Alta Valle del Sele in Campania. Geografia fisica Il paese è situato a 480 metri s.l.m. in una pittoresca zona collinare, alle pendici del monte Altillo, l'estremità orientale dei monti Picentini. Ricco di sorgive (in parte captate dall'Acquedotto Monte Stella, che disseta 155 comuni della provincia di Salerno), tra i fiumi che attraversano il territorio comunale vi sono il Sele e il torrente Zagarone le cui acque formano la spettacolare Cascata del Tuorno. La vetta più alta è il monte Cervialto (1809 metri) punto di confine con Bagnoli Irpino, che è anche la cima più elevata della provincia di Avellino, seguono il Cervarulo (1632 metri), il Calvello (1579 metri) la cui vetta segna i confini con Lioni, Caposele, Bagnoli Irpino e l'Altillo (1432 metri). La vegetazione si caratterizza per essere ricchissima di boschi. L'albero ad alto fusto maggiormente presente è il faggio (Fagus sylvatica) di cui si annoverano esemplari di notevoli dimensioni. Sono presenti, inoltre, numerosi ettari di territorio ricoperti da aceri (Acer opalus neapolitanum, Acer pseudoplatanus) e castagni. Il sottobosco è ricco di funghi, con una preminente diffusione di porcini e spugnole, e di tartufi neri. Per la fauna, la principale specie che è ancora diffusa nelle montagne di Calabritto è il lupo. Figurano inoltre esemplari di gatto selvatico, volpe, cinghiale, tasso, ghiro, donnola, puzzola, nibbio reale, picchio nero. Classificazione sismica: zona 1 (sismicità alta), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003 Storia Di origine presumibilmente longobarda, il paese acquista una certa importanza in epoca tardomedioevale (durante la dominazione angioina, aragonese); successivamente, divenuto feudo degli Estouteville (italianizzato in Tuttavilla), famiglia patrizia di Napoli, acquisisce il titolo di Ducato. Regno delle Due Sicilie e annessione al Regno di Sardegna Durante il Regno di Napoli e il Regno delle Due Sicilie fu un comune appartenente al Distretto di Campagna, della Provincia di Principato Citra. Con l'unità d'Italia venne assegnato alla provincia di Avellino. I terremoti Calabritto è stato devastato da diversi terremoti; fra i più disastrosi vi sono quello del 1773 e l'ultimo di essi, avvenuto il 23 novembre 1980, che ha completamente raso al suolo il paese, provocando cento morti. Negli anni novanta l'economia del paese, terminate le risorse dei fondi per la ricostruzione, va in crisi; da allora una pesantissima decrescita ha compromesso la situazione socioeconomica del paese. Emigrazione Tre sono state sostanzialmente le grandi ondate di emigrazione dall'Irpinia: la prima dopo l'unità d'Italia (soprattutto verso le Americhe), la seconda verso gli anni '50 del 900 (verso l'Europa: Germania, Francia, Inghilterra, ma anche in Australia), e la terza dovuta al terribile terremoto del 23 novembre 1980, che ha letteralmente spazzato via interi comuni, tra cui Calabritto. Intere famiglie si sono trasferite altrove muovendosi da Calabritto per sfuggire alle difficili condizioni economiche: nuove comunità di Calabrittani sono risorte in tante città estere, come Philadelphia, New York, Los Angeles, Vancouver, Londra, Caracas, Monaco di Baviera, Sydney, etc. Un esempio di associazione calabrittana all'estero sono il Circolo Calabrittano Maria SS. della Neve di Londra e il Circolo Calabrittano di New York (Astoria). Onorificenze Monumenti e luoghi di interesse La maggior parte delle architetture di interesse storico-artistiche sono state distrutte dal terremoto del 1980. Fra gli edifici di rilevanza, sopravvissuti ai crolli sono da citare: Borgo e castello medievale di Quaglietta (rocca Normanna del 1200 quasi interamente ristrutturata con fondi europei) Santuario di Maria Ss. della Neve (luogo di culto a 945 m s.l.m. domina l'intera Valle del Sele) Cappella di Maria Ss. dei Grienzi (ospita la statua della Madonna particolarmente venerata a Calabritto) Grotta della Madonna del fiume (la cappella è situata in un gigantesco e spettacolare antro posto su un dirupo) Chiesa Madre (il principale luogo di culto del paese) Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli (al suo interno è presente un quadro della Madonna nera importato dai monaci basiliani intorno al 1200) Aree naturali Ecco alcuni dei luoghi di maggiore interesse che si possono ammirare nelle montagne di Calabritto. Tra sorgenti, cascate e vallate, ettari di faggeti, castagneti e pinete si possono organizzare itinerari naturalistici e percorsi di trekking. Cascata del Tuorno Piano del Gaudo Piano Migliato Sentiero Piano Migliato-Monte Cervialto Sentiero Ponticchio-Madonna del Fiume Sentiero Scatuorchio-Piano di Grienzi Grotta dell'Angelo Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2007 a Calabritto risultano residenti 22 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:

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