Edificio storico

Torre dell'Elefante

Via Santa Croce, Cagliari Tempo di lettura: meno di 1 minuto

La Torre dell'Elefante è la seconda torre medievale più alta di Cagliari, uno dei monumenti più importanti della città, dopo Torre di San Pancrazio. Serviva come baluardo difensivo per i numerosi attacchi genovesi e moreschi, oltre che come ingresso principale al Castello. Fu costruita nel 1307, su ordine dei consoli pisani Giovanni De Vecchi e Giovanni Cinquini. Nel 1328 venne chiuso il lato nord per creare abitazioni e magazzini. In epoca spagnola, l'edificio fu utilizzato anche come carcere e alle sue porte venivano appese le teste mozzate dei prigionieri condannati a morte e decapitati nella vicina "plazuela" (attuale Piazza Carlo Alberto). Nel 1906 la Torre fu restaurata da Dionigi Scano, che la riportò all'aspetto originario: i tre lati esterni sono in calcare bianco di Bonaria, il quarto, è aperto alla tipica maniera pisana e mostra i quattro piani costruiti su soppalchi in legno. La porta era difesa da numerosi sbarramenti e due saracinesche, mentre per la difesa dall'alto, una serie di mensole reggevano un'impalcatura di legno.

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