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Mostra

26 e 38 - maternità infanzia e leggi razziali tra il 1926 ed il 1938

Via G. Galilei, 42/44, Brescia 05/02/20
fino a venerdì 28 febbraio 2020

Il 30 gennaio 2020 alle ore 17 in occasione della Giornata della Memoria si terrà in Archivio di Stato di Brescia l’inaugurazione della mostra ’26 e ’38 Maternità, infanzia e leggi razziali, risultato di un  progetto di Alternanza Scuola Lavoro promosso dalla Comunità Montana di Valle Trompia  con gli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore “C. Beretta” di Gardone V.T. L’esposizione presenta particolare interesse e attualità in quanto, attraverso un’analisi approfondita dei documenti conservati presso l’Archivio di Stato, l’archivio Storico della Provincia di Brescia, alcuni Comuni della Valle Trompia e l’emeroteca della Fondazione Micheletti, si è potuta comprendere l’idea di fondo che ispirò sia la fondazione nel 1925 dell’Opera Nazionale Maternità e infanzia (ONMI) che l’emanazione delle leggi razziali del 1938 e di come ogni singola parola ed espressione abbia un peso specifico nel contesto in cui è utilizzato.

Per l’inaugurazione sono previsti i saluti di

- Leonardo Leo, Direttore dell’Archivio di Stato di Brescia

- Ivonne Valcamonico, Assessore alla Cultura della Comunità Montana di Valle Trompia

- Stefano Retali, Dirigente dell'Istituto di Istruzione Superiore “C. Beretta” di Gardone V.T.

Seguiranno gli interventi        

- Rolando Anni, Docente e collaboratore dell’Istituto storico della Resistenza bresciana Bambini di razza. Dall’ONMI alle leggi razziali (1928-1935)

- Studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “C. Beretta” di Gardone V.T. che hanno realizzato la mostra

Modalità di analisi e risultati della ricerca storica sui documenti

- Liliana Ferrero, Referente del settore didattica presso l’Archivio di Stato di Brescia

- Massimo Galeri, Coordinatore del Sistema Archivistico della Comunità Montana.

 La mostra e i relativi percorsi per le scuole saranno visitabili gratuitamente fino al 28 febbraio dalle ore 8.30 alle 13.00. Per qualsiasi informazione e chiarimento rivolgersi a


liliana.ferrero@beniculturali.

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