Santuario della Madonna di San Luca | ViaggiArt
Edificio di culto

Santuario della Madonna di San Luca

Via di San Luca, 24, Bologna

Posto sul Colle della Guardia, a sud-ovest del centro storico di Bologna, rappresenta un importante Santuario, meta di pellegrinaggi per venerare l'icona della Vergine col Bambino, detta "di San Luca". Il Santuario è raggiungibile da Porta Saragozza attraverso una lunga e caratteristica via porticata, il Portico di San Luca (con 666 archi, 15 cappelle e 3.796 km, pare essere il portico più lungo al mondo). La sua storia è legata all'icona che vi è custodita all'interno, che diede origine alla leggenda sulla fondazione del santuario stesso. Dopo alcuni anni di decadenza, il Santuario conobbe nuovamente fortuna grazie al cosiddetto "miracolo della pioggia", nel 1433. Tra il 1603 e il 1623 venne ampliata e decorata la cappella maggiore e tra il 1609 e il 1616 fu ricostruito il campanile. L'edificio attuale è il risultato di un nuovo intervento, deciso nel 1723 e dettato dal contrasto fra la nuova cappella maggiore e il resto della costruzione. Lo stile dominante è il barocco: il corpo dell'edificio è costituito, in massima parte, dal grandissimo tiburio ellittico, sormontato al centro da una grande cupola con lanterna. La facciata è costituita da un avancorpo raccordato ai lati mediante il porticato, che si sviluppa con due ali curvilinee che racchiudo il piazzale antistante e che si concludono con due tribune pentagonali a edicola. Il portale d'ingresso è affiancato dalle statue di San Luca e di San Marco, opere di Bernardino Cametti del 1716. Il vecchio monastero domenicano e il campanile sono incorporati nel lato meridionale della costruzione. L'interno è caratterizzato da una pianta ellittica, sulla quale si innesta una croce grecae con un presbiterio rialzato, sulla cui sommità è posta l'icona della Vergine col Bambino. Gli archi principali sono sostenuti da pilastri a fascio composti da tre colonne corinzie giganti.Gli affreschi sono di Vittorio Maria Bigari e di Giuseppe Cassioli; gli stucchi sono opera di Antonio Borrello e Giovanni Calegari.

Bologna

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