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Arcisate

Luogo: Arcisate (Varese)
Arcisate (Arcisà in dialetto varesotto) è un comune italiano di circa 10.000 abitanti della provincia di Varese in Lombardia. Storia Durante la preistoria, Arcisate seguì le stesse vicende che riguardarono la Valceresio. La valle, in antichità, era un importante via di transito, poiché rappresentava un accesso pressoché diretto alle Alpi e al passo del San Gottardo. Per questo motivo, la romanizzazione fu intensa e avvenne intorno al III-II secolo a.C. Arcisate rappresentava allora un centro minore del municipium di Milano. Ancora una volta, il fatto di trovarsi su un'arteria di comunicazione così importante, le è valso una cristianizzazione precoce e ben radicata. Si può attestare in tutta sicurezza che già nel V secolo vi era una prima comunità cristiana. Lo attestano due lapidi, ritrovate nel 1745 dal prevosto Pietro Antonio Alemagna durante i lavori di restauro dell'altare maggiore della basilica di San Vittore. Le due lapidi così recitano: B M hic requiescit in pace bone me morie paulus qui vixit in se culo annis p m lxx et deposi tus est sub die xii kal maias severino v c consule hic requiescit in pace sce m costantius pbr qui vixit in seculo ann p m lxxv d sub d xv kl m ovvero: alla buona memoria. qui riposa in pace di buona memoria Paolo, che visse circa 70 anni e fu sepolto il 18 aprile, mentre era console Severino, uomo celebre;qui riposa in pace di santa memoria prete Costanzo, che visse circa 75 anni e fu sepolto il 15 aprile. Nel 1927 divenne parte delle neo istituita Provincia di Varese. Nel 1928 al comune di Arcisate venne aggregato il comune di Brenno Useria. Nel 1968 venne aggregata la frazione di Velmaio, staccata dal comune di Cantello. Toponimo Numerose sono state le controversie che riguardano l'interpretazione del toponimo Arcisate. Una tra le più fantasiose lo vedrebbe come derivato direttamente dal celtico, Arc (monte Arc) is (sotto) ate (località), ovvero località sotto il Monte Arco, che sarebbe il Monte Monarco, alle spalle del paese. Il nobile Bonaventura Castiglioni lo avrebbe visto come un derivato di Arx Isarcorum, fortezza degli Isarci; ma ben presto si capisce che la versione del Castiglioni non è attendibile, perché gli Isarci hanno popolato ben altro territorio, e Colle Isarco, in provincia di Bolzano ne è la testimonianza. Altri, tra cui l'oblato Nicolò Sormani, l'hanno interpretato come Arx Isaurorum, fortezza degli Isauri. Il territorio è stato ben romanizzato e il ritrovamento di numerose are romane ha fatto sì che il nome fosse interpretato anche come Ara Cæsaris, con il quale concorda anche il Sormani. La strada era ormai aperta. Nel corso del Quattrocento, il nobile Bonaventura Castiglioni ritrovò, nell'area dedicata un tempo alle feste mercuriali (ora sede della via Mercurio), un'ara dedicata proprio al dio romano dei commerci. Arcesius (greco Ἀρκείσιος) era uno degli appellativi del dio Mercurio; unito al suffisso di origine celtica -ate (responsabile di tanti toponimi dell'Italia settentrionale), poteva dare Arcisiate (a volte anche Arcidiate), che era una delle grafie con cui si indicava questa località nei secoli passati. La grafia, nel corso del Medioevo, rimase oscillante. Si trattava del tentativo di rendere in latino una voce dialettale, per cui si trova: Arzizate, Arcizate, Arzisate, Arsizate. Una curiosità. Fin dai tempi antichi, l'economia di Arcisate era retta dalle fornaci per la produzione di calce e questo ha dato adito a un'altra interpretazione, troppo tarda per essere credibile, che è Arx Gypsaria, o fortezza del gesso. Monumenti e luoghi di interesse Architetture religiose La Pieve La prima notizia che riguarda la presenza di un collegio canonicale ad Arcisate si trova in un documento del 1095: un privilegio concesso dall'arcivescovo Arnolfo III di Milano alla chiesa di San Gemolo di Ganna. Arcisate si trovava allora a capo di una pieve che ricopriva l'intera Valceresio e comprendeva anche Ganna. Alla fine del XIII secolo, nel Liber notitiæ sanctorum Mediolani, Goffredo da Bussero indica 34 chiese e 37 altari nella sola pieve di Arcisate. La pieve fu visitata da Gabriele Sforza nel 1455, da Carlo Borromeo nel 1574, da Gaspare Visconti nel 1586, da Federico Borromeo nel 1606, da Cesare Monti nel 1639, da Federico Visconti nel 1687, da Giuseppe Pozzobonelli nel 1751, dal cardinale Ferrari nel 1896 e da Eugenio Tosi nel 1923. Il cardinale Alfredo Ildefonso Schuster la visitò per ben cinque volte: nel 1932, 1938, 1943, 1948 e 1953. L'ultima visita alla Pieve spettò al cardinale Giovanni Battista Montini, nel 1961. Con la riforma del 1971, la Pieve di Arcisate mutò il nome in Vicariato; Decanato dal 1974. Nel 1984, il Decanato della Valceresio ricevette la visita dell'arcivescovo Carlo Maria Martini. Società Evoluzione demografica 478 nel 1574 794 nel 1687 714 nel 1751 1007 nel 1805 esperienze di unione con Induno, Bisuschio e Brenno Useria in età napoleonica 1468 nel 1853 1500 nel 1861 1745 nel 1881 1676 nel 1901 1725 nel 1921 annessione del comune di Brenno Useria nel 1928 annessione della frazione di Velmaio dal comune di Cantello nel 1968 Abitanti censiti Cultura Persone legate ad Arcisate Benigno Bossi, pittore, incisore e stuccatore del XVIII secolo. Achille Monti, medico, ricercatore, membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, membro dell'Istituto lombardo di scienze e lettere. Rina Monti, scienziata, prima donna ad aver ottenuto una cattedra universitaria nel Regno d'Italia. Lina Schwarz, poetessa, autrice di poesie per bambini (ricordiamo la raccolta "Ancora... e poi basta") ha vissuto per parte della sua vita ad Arcisate, presso la cascina "la Monda". A lei è stata intitolata la scuola elementare. Walter Facchinetti, campione italiano di pugilato nella categoria dei mediomassimi alla fine degli anni sessanta, nativo di Arcisate. Peppino Prisco, avvocato e dirigente sportivo italiano, per lunghissimo tempo vicepresidente dell'Inter, sepolto nel cimitero di Arcisate. Giuseppe Fezzardi, ciclista. Rosalina Neri, attrice e cantante. Noemi Cantele, ciclista. Stefania Orsola Garello, attrice. Laura Bono (nome d'arte di Laura Bonometti), cantante. Amministrazione Lista delle autorità comunali di Arcisate dal 1923. Note ^ ISTAT data warehouse ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 35. ^ Decreto del presidente della Repubblica 4 aprile 1968, n. 735, in materia di "Distacco della frazione Valmaio dal comune di Cantello, con aggregazione al comune di Arcisate." ^ Statistiche I.Stat ISTAT URL consultato in data 28-12-2012. ^ Cfr., fra le altre, A. Dröscher, Monti Stella Cesarina,(voce on line) in Scienza a due voci. Le donne nella scienza italiana dal Settecento al Novecento, dizionario biografico delle "scienziate" italiane dell'Università di Bologna; R. Farina (a cura di), Dizionario biografico delle donne lombarde, Baldini&Castoldi, Milano 1995, pp. 575-577, s.v. Cesarina Monti in Stella (in parte online), nonché la relativa voce (online) dell'Enciclopedia Treccani ^ Gianpiero e Cinzia Buzzi, 1999, p.288 Bibliografia Buzzi Gianpiero e Cinzia, Arcisate - Secoli di rintocchi e voci dal silenzio, Edizione casa nostra - Pro Arcisate, ottobre 1999, ISBN non esistente. Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 14, 412, 413, 420, 422nota. Voci correlate Stazione di Arcisate Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Arcisate Collegamenti esterni Comune di Arcisate - Sito ufficiale

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