Comune

Vallemaio

Vallemaio, (Frosinone)
Vallemaio è un comune italiano di 984 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.Geografia fisicaTerritorioIl centro si trova a circa 300 m s.l.m. ed a circa 30 km dal mar Tirreno; malgrado ciò il clima invernale, a causa della conformazione del territorio, risulta particolarmente freddo. Sorge su di un poggio che si innalza s'una conca. Il territorio comunale essenzialmente costituito da una zona montana con due ampie valli, una ai piedi del centro, l'altra, Vallaura, destinata alle attività agricole e all'allevamento. Vi è una folta vegetazione. Il Comune rientra nella Valle dei Santi.ClimaClassificazione climatica: zona D, 1713 GR/GStoriaLe prime notizie sull'abitato risalgono al Medioevo, ma la presenza umana risale sicuramente ad epoche precedenti. Vallefredda fu edificata dai conti di Suio, ipati di Gaeta, verso l'anno 1000 e entrò con Suio nel 1040 nell'orbita di Montecassino ricevendo nel 1079 una Chartae libertatis, in cui venivano garantiti avanzati diritti agli abitanti.Nel periodo successivo Vallemaio subì attacchi e conquiste: nel secolo XI i vallefreddani furono alleati ai Normanni, furono attaccati dal condottiero imperiale Mark Vald; nel 1421 avvenne l'occupazione pontificia guidata da Braccio da Montone; con la fine del regime feudale nel 1806 finì la dipendenza dai monaci cassinesi; il brigantaggio si diffuse nella zona dopo l'Unità; durante la seconda guerra mondiale si trovò sul fronte.Si è combattuto per diversi mesi dopo l'8 settembtre sul monte Maio, ove ancora si scorgono le trincee scavate; l'abitato fu quasi completamente distrutto, e molte rovine sono ancora visibili, con incenti vittime civili.Dopo la guerra il comune, a causa dell'emigrazione, ha subito un forte calo demografico mitigato dallo sviluppo industriale del cassinate e dal recento sviluppo commerciale dell'area. Fino a pochi decenni fa, l'economia era essenzialmente agricola, oggi il terreno incolto aumenta; a Valleaurea è ancora presente l'allevamento brado.OnorificenzeToponimoIl toponimo Vallemaio ci ricorda che il paese giace alle falde del monte Maio. È divenuto nome del comune dal 1932; prima di allora era Vallefredda, toponimo che sottolineva il rigido clima che qui si ha in inverno.Monumenti e luoghi d'interesseAlcune opere d'arte sono state depredate dai tedeschi. Il paese comunque conserva antiche sembianze: case affastellate, ripidi vicoli, resti delle mura e delle torri quattrocentesche.Architetture religioseChiesa dell'AnnunziataLa chiesa più importante è quella dell'Annunziata il portale del 1553 è sormontato da un grande oculo lapideo. Sull'altare maggiore è il trittico (secolo XVI) in cui è rappresentata l'Annunciazione con intorno i Santi più venerati in zona. Della stessa epoca è anche il pavimento antistante a figure umane. La Chiesa del Rosario, con portale cinquecentesco, viene attualmente ricostruita per divenire un centro culturale.Chiesa di San TommasoI resti dell'antica Chiesa di San Tommaso o del Castello si notano nella parte alta dell'abitato, pesantemente danneggiato durante la guerra.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Lingue e dialettiDa un punto di vista linguistico per Vallemaio valgono le stesse considerazioni che si possono fare per tutta la zona circostante. Il dialetto dell'antica "Vallefredda" è riconducibile ai dialetti meridionali, di cui fanno parte tutte le parlate dell'area del Basso Lazio che era anticamente compresa nel Regno di Napoli. Tuttavia possiamo rilevare alcune caratteristiche peculiari che differenziano il dialetto in questione da quello di altri vicini, come per esempio il trattamento delle vocali atone finali (che sono nettamente percepibili) e l'andamento melodico della parlata, che riconduce ai Dialetti mediani del Lazio. In ciò, quindi vi è una differenza con altri comuni vicini (es. Cassino e San Giorgio a Liri) mentre vi è concordanza con altri situati sui Monti Aurunci (es. Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Minturno, Ausonia).Da un punto di vista morfologico e lessicale vi sono indubbiamente molti elementi "campani", come la metafonesi napoletana (dittongazione delle vocali e ed o che divengono ie e uo es. priesto, iuorno ecc.), comune ad altri comuni "ciociari circostanti (ad eccezione di Ausonia e Coreno Ausonio); la presenza del verbo àggio (es. àggio vìsto) ecc.. Possiamo comunque rilevare, in via minoritaria, qualche accordo con l'area "mediana" del Lazio (la parte delle Province di Frosinone e Latina compresa nello Stato Pontificio) come ad es. l'articolo gliù (il) e gli aggettivi possessivi (es. méio = mio, tèio = tuo, méia = mia).AmministrazioneNel 1932 Vallefredda cambia denominazione in Vallemaio.Altre informazioni amministrativeFa parte della XIX Comunità Montana "L'Arco degli Aurunci"Galleria fotograficaNoteBibliografiaGaetano di Massa, I dialetti della Ciociaria attraverso la poesia, Tecnostampa, 1990.Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su VallemaioCollegamenti esterniVallemaioturismoAssociazione Vallemaio

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