Personaggio con grande naso (disegno per i nipoti Piero e Giorgetta), c
Mostra

Il segno rivelatore di Gillo

Largo papa Giovanni XXIII, 6, Trieste 24/11/19
fino a sabato 14 dicembre 2019
La mostra artistico/ documentaria, ideata e curata dall’arch. Marianna Accerboni, è promossa dall’Associazione Culturale Gillo Dorfles di Milano, con il patrocinio del Comune di Trieste, e si svolge in collaborazione con la Biblioteca Statale Stelio Crise, con la Media partnership del quotidiano Il Piccolo e partecipa all’iniziativa LET’S Read - Trieste Città della Letteratura - Candidata 2019 Città Creativa UNESCO.
Rappresenta il primo evento espositivo dedicato a Gillo Dorfles dopo la sua morte, avvenuta a Milano il 2 marzo 2018. Non a caso viene proposta a Trieste, dove l’intellettuale/ artista era nato nel 1910 ed era vissuto fino a tutta l’adolescenza, rimanendo sempre molto legato alla sua città d’origine, in cui si era formato nell’ambito del ricco milieu culturale dell’epoca, a contatto con personaggi del calibro di Saba, Svevo, Leonor Fini, Leo Castelli, Bobi Bazlen. Per tale motivo l’esposizione sarà anche occasione per approfondire il clima culturale della Trieste del Novecento.
La rassegna intende offrire un’immagine inedita del grande estetologo e pittore, puntando a sceverare l’aspetto più ironico, giocoso e privato che la sua poliedrica creatività “liberava” spesso attraverso il disegno anche automatico, realizzato in bianco e nero o percorso da un cromatismo originale e acceso.
In mostra sono esposte 130 opere di Dorfles, per la maggior parte disegni e incisioni, tra cui vari inediti, ed è presente il suo raffinato design, attività forse tra le meno note, che aveva espletato nel campo della creazione di gioielli, tessuti, tappeti, arazzi, manifesti pubblicitari, etichette per vini, mosaici, servizi da caffè ecc.
Il materiale espositivo è accompagnato da numerose foto, alcune delle quali testimoniano le colte frequentazioni internazionali di Dorfles e le conferenze tenute in molte parti del mondo nella lingua originale dei paesi ospitanti. Inoltre vengono presentati i libri scritti dal grande intellettuale nelle prime edizioni originali, documenti, articoli di giornale degli anni ‘30 con le sue prime critiche e testi con appunti, osservazioni e correzioni stilati a mano da Dorfles, vari materiali, inviti e cataloghi.  
L’evento si situa in un ciclo di manifestazioni dedicato a personaggi importanti della cultura triestina del ‘900, e iniziato con la mostra Leonor Fini. Memorie triestine e proseguito con l’Incontro multimediale con Umberto Saba. Il particolare milieu culturale della Trieste tra le due guerre ha fatto incontrare Dorfles, Saba e Leonor Fini che qui si frequentarono assieme a Bobi Bazlen, Leo Castelli e Svevo, prima di decollare verso l’internazionalità.

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