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Comune

Sassari

Sassari Tempo di lettura: meno di 1 minuto

La città di Sassari è il polo urbano storico del Capo di sopra dell'isola. È solo nel 1131 che la città compare per la prima volta nelle carte geografiche col nome di Jordi de Sassaro. Contesa fra le Repubbliche Marinare, Sassari si dotò delle prime mura e si accostò ai reali d'Aragona.Tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo Sassari visse un periodo di grave crisi economica e sociale. Nel 1527-28 venne ripetutamente invasa e saccheggiata dai francesi. Nella seconda metà del XVI secolo la città si risollevò e rinacque culturalmente: rifiorirono le arti, grazie all'introduzione della stampa, si diffuse il pensiero umanistico, grazie anche all'opera di Giovanni Francesco Fara e del vescovo Salvatore Alepus. Tra i pittori che svolsero la loro attività in città sono da menzionare Giovanni Muru, il Maestro di Ozieri (Giovanni del Giglio), Andrea Lusso, il fiorentino Baccio Gorini e vari artisti di scuola fiamminga. Fra la fine del XVIII e tutto il XIX secolo l'Università viene riaperta e dopo cinque secoli la città si espande oltre il tracciato delle Mura Pisane trecentesche: si costruiscono nuovi quartieri, prendendo come modello la nuova capitale del Regno, Torino, con strade a maglia ortogonale; viene realizzato il nuovo ospedale, le carceri, il Teatro Civico, scuole e piazze, la rete ferroviaria e fognaria, l'illuminazione e si attivano i primi collegamenti navali di linea. Il Castello, costruito dagli aragonesi fu demolito nel 1877 e nell'area dove sorgeva fu edificata la caserma La Marmora, sede della Brigata Sassari, e ricavata l'omonima piazza. Gli scavi archeologici nella piazza hanno portato alla luce le fondazioni dell'antica struttura ora in fase in valorizzazione. In città sono presenti vari giardini e parchi e cinque teatri. Il 14 agosto a Sassari è "festha manna", ovvero festa grande: la città è attraversata dalla Faradda di li candareri (Discesa dei candelieri), una processione che viene conclusa da una cerimonia sacra per sciogliere il voto alla Vergine che, nel XVI secolo, salvò la città dalla peste. La "Cavalcata Sarda" è, invece, una manifestazione a carattere laico che consiste nella sfilata di gruppi folcloristici provenienti da varie zone della Sardegna.

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