Museo Diocesano e del Codex | ViaggiArt
Museo

Museo Diocesano e del Codex

Via Arcivescovado, 5, Rossano, (Cosenza)

Il Museo Diocesano e del Codex di Rossano fu il primo ad esser istituito in Calabria nel 1952.

Il 3 luglio 2016 è stato inaugurato un nuovo percorso museale basato sulla distinzione di due principali sezioni, una dedicata al Codex Purpureus, l’altra alla storia della diocesi e della città di Rossano nei secoli, attraverso l’esposizione di opere di varie epoche e tipologie, suddivise in aree cronologiche e tematiche. Entrambi i percorsi sono arricchiti dalla presenza di supporti multimediali per approfondire la conoscenza del Codex e delle altre opere d'arte presenti nel museo.

Perla inestimabile custodita nel Museo è il  CODEX PURPUREUS  ROSSANENSIS,  evangeliario greco miniato risalente al VI sec. che raccoglie, in 188 fogli di finissima pergamena purpurea,  i vangeli di Matteo e Marco ed è arricchito da 15 splendide miniature. Il 9 Ottobre 2015 Il Codex è stato riconosciuto Patrimonio dell’Umanità e inserito nelle liste Unesco, nella Categoria “Memory of the World”.

La collezione museale è inoltre arricchita da importanti opere d’arte tra cui spiccano: un Specchio Greco in bronzo, datato al V secolo a. C; un imponente busto argenteo raffigurante l’Achiropita, la Madonna tanto venerata nella città di Rossano; una icona post-bizantina raffigurante la Pietà, realizzata nel 1499 dall’artista cretese Andrea Pavias; una preziosa miniatura su pergamena con il  Matrimonio mistico di Santa Caterina, eseguita da un miniatore tosco- romano tra il XVI e il XVII secolo; l’ostensorio architettonico noto come Sfera greca; preziosa suppellettile e paramenti liturgici; antiche pergamene e codici musicali.

Rossano

Rossano

Rossano è detta anche "la Bizantina" e "Città del Codex", in omaggio al Codice Purpureo, uno dei vangeli più antichi al Mondo, custodito da secoli nel Museo Diocesano e del Codex e inserito nella lista dei beni Patrimonio UNESCO...

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