Chiesa di San Gregorio al Celio | ViaggiArt
Edificio di culto

Chiesa di San Gregorio al Celio

Piazza di S.Gregorio, Roma

Nel VI secolo Papa Gregorio I costruì un monastero, in cui visse a lungo, e nel 575 una piccola chiesa dedicata a Sant'Andrea, da cui il nome "Monastero di Sant'Andrea". L'aspetto attuale della Chiesa è quello conferitole da Giovanni Battista Soria nel 1629; mentre, Francesco Ferrari (1725-1734) ne ha progettato l'interno. Alla Chiesa si accede da una lunga scalinata; la facciata precede un cortile porticato sul quale si affaccia la Chiesa vera e propria, con una seconda facciata. Il portico ospita alcune tombe. La pianta è quella tipica basilicale, con una navata centrale divisa da quelle laterali mediante dieci antiche colonne di granito e pilastri. L'interno è a tre navate, con un profondo presbiterio. Il pavimento cosmatesco è del XIII secolo; il soffitto della navata centrale è ornato da un affresco realizzato nel 1727 da Placido Costanzi, raffigurante il "Trionfo di San Gregorio Magno". La decorazione interna comprende gli stucchi di Ferrari (1725); e una "Madonna con i Santi Andrea e Gregorio", di Antonio Balestra (1734), posta sull'altare maggiore. Il secondo altare sulla sinistra è sormontato dalla "Madonna in trono con Santi e Beati", celebre opera di Pompeo Batoni (1739). In fondo alla navata sinistra si trova la Cappella Salviati, progettata da Francesco da Volterra e terminata da Carlo Maderno nel 1600. Accanto a questa Cappella c'è l'Oratorio di Papa Gregorio I, dove si conserva ancora la sedia marmorea sulla quale sedette il pontefice.

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