Edificio di culto

Basilica di San Giovanni in Laterano (Piazza San Giovanni)

Piazza di Porta San Giovanni, 10, Roma

La Basilica del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista al Laterano (nota semplicemente come "S. Giovanni in Laterano") è la prima delle quattro basiliche papali, la più antica e importante d'Occidente. Sita sul colle Celio, la Basilica sorse nel IV secolo, nella zona nota come "Horti Laterani" (antichi possedimenti della famiglia Laterani), e consacrata da Milziade al Redentore nel 313, a seguito dell'editto che legalizzava il Cristianesimo. La dedica al Santissimo Salvatore si deve a Papa Silvestro I che, nel 324, dichiarò la chiesa e l'annesso Palazzo del Laterano "Domus Dei". Sul primitivo aspetto della basilica sono note le descrizioni delle fonti, nelle quali viene citata come "Basilica Aurea" (forma oblunga, a cinque navate divise da colonne, con soffitto a capriate). Saccheggiata più volte durante le invasioni barbariche, subì numerosi restauri e modifiche, tra cui l'aggiunta di sette oratori. Il nuovo edificio, inaugurato agli inizi del X secolo, rispettava le proporzioni della basilica costantiniana, aggiungendo un nuovo battistero e la dedica a San Giovanni Battista. Tra il 1297 e il 1300 si datano i primi interventi di Giotto: cicli decorativi durante il suo secondo soggiorno romano. L'apice si raggiunse per le celebrazioni del primo Giubileo, nel 1300. Al rientro dall'esilio di Avignone, i papi fecero spostare la loro residenza al Vaticano, e il Laterano perse parte della sua importanza. Fu Papa Innocenzo X a decidere per una radicale riedificazione della Basilica, affidando i lavori al Borromini (dell'edificio medievale rimasero il pavimento, il ciborio e il mosaico absidale), che creò uno dei suoi più alti capolavori:  racchiuse le colonne dell'antica navata in nuovi pilastri alternati ad archi; nel secondo ordine alternò ai finestroni cornici ovali con motivi vegetali. La facciata a schema Palladiano, tra le più suggestive di Roma, fu progettata da Alessandro Galilei nel 1732. Nella navata centrale si trovano le statue dei dodici Apostoli (opere di vari artisti, Rusconi, Legros e De Rossi); le cappelle principali sono: la Cappella Massimo, Torlonia, Casati e Corsini, con opere scultoree di Simone e Francesco Martinez. Il transetto nord ospita l'enorme organo cinquecentesco di Luca Biagi decorato da Giovan Battista Montano. Nel catino dell'abside c'è l'enorme mosaico di Jacopo Torriti e Jacopo da Camerino raffigurante la Vergine che presenta il committente, Niccolò IV ai Santi. 

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