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La Mostra "Canova e l'antico" al Museo Archeologico di Napoli

Napoli 2 mesi fa Tempo di lettura: meno di 1 minuto

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospita la mostra "Canova e l'antico", organizzata in sinergia con Villaggio Globale International.

Canova e l'antico a Napoli

La mostra "Canova e l'antico" sarà in calendario al MANN di Napoli fino al 30 giugno, raccogliendo oltre 110 capolavori dello scultore Antonio Canova.

Canova ebbe per Napoli un sentimento importante, che diede vita a un legame importante: in occasione del suo primo viaggio a Napoli, Canova ammirò i marmi farnesiani che aveva studiato a Roma e ne rimase profondamente colpito.

Tra le più importanti opere di Canova a Napoli, concesse in prestito da importanti istituzioni italiane e straniere, ViaggiArt segnala la straordinaria presenza del gruppo scultoreo delle Tre Grazie, proveniente dall'Ermitage di San Pietroburgo.

La mostra "Canova e l'antico", evento attesissimo e unico nel suo genere, percorrerà lo sviluppo del genio creativo di Antonio Canova, vero e proprio ponte tra l’antico e la moderno.

L’esposizione, che apre al pubblico dal 28 marzo al 30 giugno, è copromossa dal MiBAC e realizzata in collaborazione con Ermitage Italia, sostenuta dalla Regione Campania e patrocinata dal Comune di Napoli, della Gypsotheca-Museo Antonio Canova di Possagno e del Museo Civico di Bassano del Grappa.

Canova, da San Pietroburgo a Napoli

Nella mostra "Canova e l'antico" confluisce il più importante complesso di marmi canoviani al mondo, molti dei quali provengono direttamente dall'Ermitage di San Pietroburgo:

la testa del Genio della morte (1798 – 1805); la Danzatrice con le mani sui fianchi (1811 – 1812); L’Ebe (1800-1805); L’Amorino alato (1797); il gruppo marmoreo di Amore e Psiche Stanti (1800 – 1805); Le Tre Grazie (1812 – 1817), ma anche la statua, alta quasi tre metri, raffigurante La Pace, proveniente da Kiev, e l’Apollo che si incorona del Getty Museum di Los Angeles.

Il binomio "Canova e l'antico" a Napoli è dunque un percorso tra modernità, innovazione e grandi opere classiche, lo stesso binomio che porta spesso a definire il grande scultore veneto “L’ultimo degli antichi e il primo dei moderni”.

In contemporanea, a partire dal 5 aprile, a San Pietroburgo si terrà l’esposizione "Pompei. Uomini, dei ed eroi", con l'esposizione di importanti reperti provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Parco Archeologico di Pompei. Un progetto che valorizza, in modo incrociato, il patrimonio artistico e culturale comune a due città apparentemente lontane.

 

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