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Mostra

IL CORPO DELL’ IDEA

piazza Plebiscito, 1, Napoli
fino a domenica 21 luglio 2019
Tempo di lettura: circa 4 minuti
Giovedì 21 Marzo 2019 ore 16.00 si inaugura a Napoli, con una prolusione Antonio Prete,  la mostra "Il corpo dell'idea. Immaginazione e linguaggio in Vico e Leopardi" . In mostra si potrà ammirare una vasta  selezione di preziosi originali  accompagnati da rari testi del'500 e 700, ed il prezioso Globo di Vincenzo Coronelli (1650 1718),  tutti provenienti dalla Biblioteca nazionale di Napoli. Esposti tra gli altri gli autografi della Scienza Nuova  di  Giambattista Vico lo Zibaldone di pensieri, le Operette Morali, la Primavera, lo Stratone da Lampsaco, la Ginestra di Giacomo Leopardi. Un posto d’onore occupa l’Infinito, in mostra l’autografo scritto da Leopardi nel 1819
la mostra  apre, infatti, le iniziative per il Bicentenario INFINITO indette dal Comitato nazionale (istituito lo scorso 30 gennaio dal Ministro dei Beni Culturali) nelle quali avrà un ruolo fondamentale la Biblioteca Nazionale di Napoli, luogo simbolo che conserva insieme alla prima stesura autografa della celebre lirica il corpus delle Carte Leopardiane lasciate da Giacomo all’amico Antonio Ranieri e pervenute nel 1907, dopo diverse dispute giudiziarie ,alla biblioteca napoletana.
« Nell’assumere la direzione della Biblioteca Nazionale di Napoli nel 2017 - dichiara Francesco Mercurio, direttore della Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III - mi è sembrato doveroso portare avanti il progetto di ricerca avviato nel 2015 dalla Biblioteca insieme all’Istituto per la storia del pensiero filosofico e scientifico moderno del Consiglio Nazionale delle Ricerche e al Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati, che ha rivelato risultati sorprendenti. La mostra sostenuta con il massimo impegno da questa direzione vuole, infatti, avvicinare il pubblico al pensiero dei due autori in grado di fornire risposte attuali ai grandi temi della società contemporanea, valorizzando e rendendo fruibile al tempo stesso il patrimonio scientifico posseduto da questa biblioteca. Realizzata con il sostegno della “Regione Campania”, l’iniziativa è stata organizzata dalla  Biblioteca nazionale di Napoli con il “Polo Museale della Campania – Palazzo Reale” e in collaborazione con il “Museo Archeologico Nazionale di Napoli” nel segno della proficua sinergia tra gli istituti del MIBAC.» «A partire dalle origini del mondo, la narrazione - spiega Francesco Mercurio - si sviluppa attraverso un itinerario tra gli Dei, gli Eroi e gli Uomini. Mitologia, filologia e poesia si intrecciano attraverso le parole di Vico e Leopardi in un dialogo tra i due che sembra non appartenere ad un tempo e uno spazio finito, ma prosegue oltre, in un flusso senza soluzione di continuità che giunge fino a noi, uomini del XXI secolo. » «Il contatto tra Vico e Leopardi - aggiunge Mercurio- si snoda tra mito e storia, filologia e poesia in un viaggio che scandisce il tempo della narrazione. Il pensiero dei due autori diventerà, in tal modo, corpo vivo e presente anche graficamente prima come segno e poi come parola scritta. offrendo  il senso dell’attualità attuale » 

Il percorso della mostra 
Il percorso della mostra svolge i temi  concettuali che legano i due autori :  l’idea di origine, il mito come espressione degli universali fantastici ed età degli dei e degli eroi arcaici e omerici; la nascita del linguaggio con l’elaborazione poetica dei primi canti ancestrali tra favella e fabula, con la conseguente costruzione delle civiltà e, infine, la loro corruzione e decadenza, frutto, per Vico della “barbarie della riflessione” e per Leopardi della barbarie della “ragione”: a cui il primo risponde con un approccio storico-provvidenzialistico mentre il secondo, più disincantato e radicale, con l’approdo alla necessità di “rifondare l’illusione” attraverso i valori della poesia, della virtù, della solidarietà umana nella Ginestra. In mostra il manoscritto dettato da Leopardi all’amico Ranieri nella villa Ferrigni di Torre del Greco , che chiude con una suggestiva scenografia il percorso espositivo  in una sala che riporta il  motto del Vangelo di Giovanni scelto dal Recanatese stesso: “gli uomini preferiscono le tenebre alla luce”
Scritte a mano, in bianco, sulle pareti color ardesia della Sala Dorica simboleggiano l’ erudizione dei due pensatori, trascrizioni sui muri degli alfabeti delle lingue antiche in cui spaziava il loro sapere: latino, greco, ebraico, aramaico, caldaico, egiziano, cinese, simboleggiano, accanto le edizioni a stampa delle fonti di autori classici e moderni che hanno ispirato le opere dei due pensatori, fondamentali e significativi delle biblioteche dei due pensatori a margine opere classiche della letteratura latina e greca come le Metamorfosi di Ovidio, Erodoto e Seneca . 

Un itinerario conoscitivo e comparativo concepito per essere fruibile a tutti, ed  a qualunque età, infatti i principali nuclei tematici non sono proposti in mostra non solo testuale, ma le idee  sono tradotte in immagini,  i concetti diventano  visivi e sonori. 
La mostra si avvale di un impianto scenico e multimediale che trasporta il visitatore fuori del tempo tra touch screen, installazioni visive e suoni seguendo l’impatto  emozionale delle voci di Vico, Nello Mascia, e Leopardi, Pietro Pignatelli; le parole vive degli autografi della Scienza Nuova di Vico, dello Zibaldone di pensieri, delle Operette morali, dell’Infinito di Leopardi  si animano e danno vita ad una sorta di dialogo ideale con gli dei e gli eroi rappresentati dalle testimonianze scultoree prestate dal Museo di Palazzo Reale e dal Museo Archeologico Nazionale dalla bella testa di Ares evocativa dell’Iliade, alla bella statua di Erato, musa del canto corale e della poesia amorosa 

Inaugurazione
La presentazione della mostra ( ore 16.00 del 21 marzo) nella Sala Rari della Biblioteca Nazionale, interverranno: Francesco Mercurio, Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli, Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, Patrizia Boldoni, Consigliere del Presidente per la Cultura, Anna Imponente, Direttore del Polo Museale della Campania, Paolo Mascilli Migliorini, Direttore di Palazzo Reale di Napoli, Ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua, Presidente Comitato Nazionale per il Bicentenario dell'Infinito.
Saranno presenti la Contessa Olimpia Leopardi,  Fabio Corvatta, Presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, Manuela Sanna,Direttore dell'ISPF, Fulvio Tessitore, Paolo Giulierini, Direttore  del Museo Archeologico Nazionale di Napoli,Rosanna Purchia, Sovrintendente della Fondazione Teatro di San Carlo. Visita guidata alla mostra di Fabiana Cacciapuoti. Accompagna la visita un progetto multimediale a cura di Kaos Produzioni, con la direzione artistica di Stefano Gargiulo,
La mostra è allestita nella Sala Dorica di Palazzo Reale di Napoli ed è visitabile fino al 21 luglio

BIBLIOTECA NAZIONALE DI NAPOLI

Il corpo dell'idea. Immaginazione e linguaggio in Vico e Leopardi
mostra bibliografica, documentaria,iconografica, multimediale

SALA DORICA in PALAZZO REALE DI NAPOLI
Lunedì - venerdì ore 10 - 17;  sabato, domenica e festivi 10-19; mercoledì chiuso.
ingresso libero


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