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Comune

Miranda

Miranda, (Isernia) Tempo di lettura: circa 2 minuti
Miranda è un comune italiano di 1.065 abitanti della provincia di Isernia in Molise. Storia Un primo insediamento umano nell'area dell'attuale comune è da far risalire probabilmente all'XI secolo, come testimonia la facies normanna del castello che si erge sul promontorio prece, di cui tuttavia sopravvivono pochi elementi architettonici. Attorno ad esso si struttura il nucleo originario del paese, inframezzato da vari muraglioni che individuano i successivi strati abitativi costruiti a partire dalla fortezza primaria. Le scarne documentazioni relative al feudo di Miranda testimoniano un fitto passaggio di proprietà tra varie famiglie nobili, tra cui i partenopei Di Somma, il cui stemma familiare costituito da due torri erte su fondo marino è ancora oggi il simbolo ufficiale del comune. Luoghi di interesse La chiesa principale del comune è la cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita nel 1493 e ultimata soltanto a metà del XIX secolo. Nel 1798 la facciata subì un importante lavoro di restauro, seguito da un secondo intervento nel 1919, come ricorda l'iscrizione riportata immediatamente sotto il timpano: Piae fidelium oblationes hanc frontem restaurarunt MCMXIX (Le pie offerte dei fedeli restaurarono questa facciata). Altro importante edificio religioso è la cappella di Santa Lucia, ubicata sui monti che circondano l'abitato e da cui si gode della visuale dell'intera vallata di Isernia. Prospiciente alla chiesa vi è una grotta in cui una leggenda locale vuole essersi rifugiata la santa nel tentativo di sfuggire ai suoi persecutori; in suo onore, è consuetudine recarsi l'ultima domenica di agosto in prossimità della cappella e trascorrervi l'intera giornata, assistendo alla messa e accampandosi per un lauto pranzo familiare. Curiosità Il dopoguerra di Miranda è segnato da un importante ritrovamento archeologico: la grande stele risalente al 1° secolo d.c., sulla quale sono raffigurate le sembianze di quattro persone. La stele venne rinvenuta il 15 agosto 1955 in un vallone alle porte di Miranda dal giovane studente Raffaele Pizzi, appassionato di archeologia, oggi Dirigente Scolastico in pensione. Una leggenda, diffusa tra gli abitanti del luogo, ne impedì per anni il recupero, poiché, al capovolgimento della stele, se le figure umane in essa scolpite fossero state rivolte verso l’alto, si sarebbe scatenata la furia di cento tempeste. Caso volle che il giorno seguente al ritrovamento si scatenò su Miranda un catastrofico nubifragio (fenomeno peraltro non infrequente nella tarda estate appenninica) creando l’ira ed il risentimento degli abitanti del luogo alquanto superstiziosi. Così il Pizzi fu costretto a rinunciare momentaneamente al recupero della stele e solo nel 1968, in accordo con il sindaco dell’epoca Alberto Gentile, vinte le resistenze degli abitanti del paese, la stele fu recuperata e collocata nella piazza di Miranda. Con la ristrutturazione della piazza nel 1986, la stele fu smurata ed ora fa da sfondo alla medesima, impreziosendola. La stele del Pizzi (eletto per molti anni Presidente della Pro-Loco di Miranda) reca due scritte, una posta in alto e l’altra in basso (in verità non molto chiare, data l’usura dei secoli), ma leggibili come segue: C.Paccius L.f. Vltinia Capito ex sibi et suis fieri [iussit] L.Paccio patri, Neratia matri, Pacciae sorori Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Amministrazione Galleria Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Miranda

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