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Idee di Viaggio

Chiavari, una passeggiata sul lungomare e nella cultura

Scritto da Francesco Forestiero, 01/08/19

Una città ricca di storia, caratterizzata dalla presenza di numerose chiese, interessanti siti archeologici e splendidi monumenti. Un posto noto anche per il suo bellissimo lungomare e per la Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto

Partiamo dal lungomare

Gli ingredienti sono il sole, il mare, le palme, le aiuole, i colori del tramonto e una leggera brezza che soffia e accarezza la pelle. Dove siamo? Sul lungomare di Chiavari, uno dei più apprezzati e conosciuti d’Italia, un posto che d’estate si trasforma e spesso diventa meta per molti turisti. Un luogo dove passeggiare tra locali, palme e verde, e godersi la compagnia di un tramonto che coccola gli occhi.

[Mattia Verga/Pixabay]

Il lungomare di Chiavari: chilometri di relax, tra giostrine per bambini, fontane e locali d’ogni tipo: lidi, ristoranti, gelaterie e bar.

Ammirare il crepuscolo da qui - dicono in molti - non ha paragoni, con Portofino da una parte e Sestri Levante dall’altra. Di fronte, le onde che si attenuano incontrando gli scogli e i massi di protezione, danno l’impressione, a chi le guarda, di osservare non il mare, ma la calma mielata di una piscina.

Vi si possono vivere momenti indimenticabili, sul lungomare di Chiavari: immersi nell’antica magia del porto; sdraiati sotto un ombrellone; rischiarati da un chiaro di luna quasi onirico o adagiati su una delle tante panchine presenti.

La città di Chiavari: accenni di storia

Ma Chiavari non è solo questo, è soprattutto storia e cultura. Centro commerciale del Tigullio, è la terza città per numero di abitanti del territorio metropolitano di Genova, dopo lo stesso Capoluogo e Rapallo. Ha dato i natali a personaggi come Giuseppe Garibaldi, Nino Bixio e Giuseppe Mazzini. Nel XII secolo ha fatto parte della Repubblica di Genova e, in seguito, si è sottomessa a Napoleone Bonaparte, per poi essere annessa – dopo la caduta dell’imperatore francese – al Regno di Sardegna e infine al Regno d’Italia.

Oggi è un importante centro e punto di riferimento per le valli dell’entroterra ligure.

In merito al nome, si avanzano varie teorie. Anche se la più accreditata è quella che punta il dito verso la parola Clavaro, “chiave”, presente in un antico documento del 980.

San Giacomo di Rupinaro [Mariomassone/Wikipedia]

Nel museo archeologico di Chiavari

Nel territorio di Chiavari sono stati rinvenuti alcuni insediamenti umani e i resti di un’antica necropoli risalente all’VIII e al VII secolo a.C.

Alcuni oggetti rivenuti sono oggi conservati nel museo archeologico di Chiavari, dedicato appunto alla preistoria e alla protostoria dell’area geografica del Tigullio. Ubicato presso il Palazzo Rocca, ospita – tra gli altri – anche delle tombe racchiuse in lastroni d’ardesia, dove furono rinvenuti monili e oggetti in ferro, oro e bronzo.

Nel Museo, inoltre, c’è un’estesa raccolta di libri dedicati all’archeologia preistorica e storia locale.

[Davide Papalini/Wikipedia]

Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto

La Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto è uno dei tanti luoghi di culto della città di Chiavari. Situata nella piazza omonima, è sede vescovile della diocesi, santuario mariano e sede della parrocchia omonima del vicariato di Chiavari-Lavagna.

Nel 1904, grazie a papa Leone XIII, fu elevata a basilica minore.

Eretta dopo l’apparizione di Maria Vergine, il 2 luglio del 1610, ha subito nel corso del tempo numerosi mutamenti architettonici, soprattutto nel XIX e XX secolo, come la costruzione delle tre navate, del pronao e i diversi affreschi.

Oggi, al suo interno, vi si trovano numerose opere d’arte di grande pregio artistico. Qualche esempio? L’altare maggiore realizzato dall’architetto Ferrandino, i gruppi lignei dello scultore Anton Maria Maragliano e la pala dell’altare maggiore a opera del pittore Benedetto Borzone.

[Davide Papalini/Wikipedia]

Tra gli affreschi di maggior pregio è da segnalare anche quello raffigurante l’apparizione mariana già citata e affrescato da Carlo Baratta (nel 1805), gli affreschi di Francesco Gandolfi (databili al 1868) e i dipinti di Giovanni Coppola (risalenti a fine Ottocento).

Un’ultima nota per l’organo a canne costruito nel 1969 dai fratelli Marin. Un organo a trasmissione elettrica, che presenta tre corpi: uno nell’abside (occultato dall’altare maggiore), uno nella cupola e uno in controfacciata (sopra il portale centrale). Uno strumento straordinario, che dispone di ben tre tastiere di 61 note ciascuna e di una pedaliera concavo-radiale di 32.

[Davide Papalini/Wikipedia]

 

Comune

Chiavari

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