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Edificio di culto

Chiesa di San Placido

Via Vittorio Emanuele II, 142, Catania Tempo di lettura: meno di 1 minuto

La prima fondazione risalirebbe al 1409, sulle rovine di un antico tempio pagano dedicato a Bacco, luogo di culto per la tradizione religiosa catanese poiché si diceva vi sorgesse la casa natale di Sant’Agata, patrona della città. La Chiesa venne rasa al suolo dal catastrofico terremoto del 1693 e la sua ricostruzione, affidata all'architetto Stefano Ittar, fu completata nel 1723. Il prospetto, in classico stile barocco siciliano, è realizzato in pietra bianca di Taormina. La facciata, recintata da un'artistica inferriata in ferro battuto di forma convessa con al centro lo stemma di San Benedetto, è concava e termina ai lati con due puntoni acuti. Ai lati dell'accesso principale sono poste statue di Santi. Sulla sommità, una torre campanaria dotata di tre campane. Il prospetto è impreziosito da sculture, bassorilievi e finestre con grate. La Chiesa è a navata unica, con semi-colonne scanalate sulle pareti laterali impreziosite da marmi e stucchi dorati. I quattro altari laterali sono ornati da bassorilievi marmorei e dotati di quattro grandi dipinti di Michele Rapisardi e Giuseppe Napoli. L'altare maggiore è in marmo policromo, sostenuto da putti. Sulle pareti laterali dell'abside, due grandi dipinti di Michele Rapisardi e, sullo sfondo, di Tullio Allegra.

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