Alessandro Casolani c
Museo

Museo Civico Archeologico e della Collegiata

Piazza della Libertà, 5, Casole d'Elsa, (Siena)

Ubicato nei locali della canonica della Chiesa Collegiata, il museo di Casole d’Elsa è suddiviso in due  sezioni: una archeologica, l’altra artistica.
 La prima articolata  in tre sale, racconta la storia del popolamento del territorio in età etrusca a partire dalle fasi più antiche, testimoniate dai corredi delle tombe a pozzetto orientalizzanti rinvenute in località “Le Gabbra”. Notevoli sono anche i reperti della collezione Bargagli, provenienti dalla tenuta di Querceto; tra questi segnaliamo una Testa di statua marmorea del VI secolo a. C. e due crateri attici che attestano la vitalità economica e culturale di questa zona in età arcaica. Dinamismo confermato pure da due splendidi affibbiagli bronzei del VI sec. a. C., recuperati in  località “la Senese”  e decorati con una delle più antiche raffigurazioni di pugilato del mondo etrusco.

Una grande quantità di corredi funebri costituiti da urne in tufo e da ceramiche a vernice nera della fabbrica volterrana di “Malacena”, documentano lo sviluppo che questo centro conobbe durante la fase ellenistica, sotto l’influenza politica e culturale della città di Volterra.
Le opere presenti nella sezione artistica documentano le maggiori vicende culturali che interessarono Casole d’Elsa dagli inizi del Trecento fino alla metà del Seicento, configurando il centro come uno strategico castello della Valdelsa, importante appendice territoriale dell’arte senese. Tra le opere più significative di primo Trecento si segnalano la Testa di profeta di Marco Romano, quella del vescovo Tommaso d’Andrea realizzata dallo scultore Gano di Fazio e la Madonna col Bambino del duccesco ‘Maestro della Maestà Cini’.
Tra le opere tardo medioevali si ricordano le preziose miniature del graduale dipinto da Lippo di Vanni, il pieno Rinascimento invece è rappresentato dall’imponente pala all’antica dipinta da Andrea di Niccolò per un altare della collegiata.
Alcune opere documentano l’attività del pittore autoctono Alessandro Casolani (1552/1553-1607) e della sua vasta bottega familiare che vide attivi a Casole anche il cognato Vincenzo Rustici e il nipote Francesco. Completano la collezione artistica le opere di Augusto Bastianini, un protagonista della pittura fiorentina di primo attivo Novecento.
Essenziale appendice del percorso museale sono le importanti opere presenti in collegiata: dai monumenti sepolcrali di messer Porrina e del vescovo Tommaso d’Andrea, scolpiti rispettivamente da Marco Romano, uno dei più grandi scultori del gotico italiano, e da Gano di Fazio fino alle  tre tele del caravaggesco senese  Rutilio Manetti.

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