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Tradizioni

Viaggio a Torre Pellice, tra i valdesi d'Italia

Scritto da Redazione , 05/08/19

Posta nel verde della Val Pellice, in Piemonte, Torre Pellice è il centro principale della Chiesa Valdese italiana, oltre a essere il capoluogo dell'Unione Montana del Pinerolese. Un viaggio nella vallate dei valdesi è l'occasione giusta per scoprire riti e tradizioni di una tra le minoranze culturali e religiose storicamente più importanti d'Italia.

Torre Pellice: viaggio nella storia valdese 

Torre Pellice assume un suono diverso a seconda della pronuncia, che già racchiude in sé la lunga e travagliata storia della comunità valdese: "La Tour", in piemontese, "La Toure de Pèlis", in occitano, lingua ufficilae della cultura valdese, e anticamente Torre di Luserna.

Tanti nomi per indicare il piccolo comune italiano della Val Pellice, nel Piemonte occidentale, la cui storia è indissolubilmente legata a quella del territorio che lo circonda e del comune adiacente, Luserna San Giovanni, posti alla confluenza dei torrenti Pellice e Angrogna.

Centro principale della Chiesa Valdese italiana, Torre Pellice racconta volentieri la sua storia e le sue tradizioni ai visitatori che desiderano scoprirle.

Cosa vedere a Torre Pellice

Nel verde abbraccio della vallata omonima, tra boschi e fiumi, sorge il borgo di Torre Pellice, ancora oggi capitale e punto di riferimento per tutti i valdesi del nord Italia.

Dal piccolo centro abitato raggiungiamo la borgata Ruà, situata su un promontorio, per godere della meravigliosa vista panoramica sulla vallata; l'altra borgata storica, quella dei Coppieri, che un tempo rappresentava il limite fisico del ghetto nel quale erano confinati i valdesi, è oggi un vero e proprio villaggio completamente ricostruito, da ripercorrere con la memoria anche attraverso il ricco apparato iconografico dell'epoca esposto nel locale museo.

Ogni singolo edificio di Torre Pellice narra la sua storia e il suo essere "capitale" del mondo valdese: la Foresteria, il Museo, con la sua ricca documentazione storica e etnografica, la Casa Valdese della Gioventù, che ogni anno ospita il Sinodo, il Tempio in stile neo-romanico, del 1852, il Collegio (oggi Liceo Europeo) costruito nel 1835, il Convitto Valdese, eretto in memoria dei 500 valdesi caduti nella Prima Guerra Mondiale, e la Casa delle Diaconesse, sede centrale delle sorelle infermiere impegnate nei numerosi istituti di assistenza.

Casa Valdese

Torre Pellice vanta anche due importanti biblioteche: una annessa al Museo, con oltre 20.000 volumi che documentano e ripercorrono la storia dei valdesi e non solo; l'altra presso la Casa Valdese, che conserva al suo interno oltre 50.000 libri, molti dei quali rari, come la preziosa Bibbia di Olivetano, del 1535, diversi incunaboli e ricche collezioni bibliche.

Una visita a Torre Pellice include inevitabilmente il Collegio Valdese, all'interno del quale è collocato bellissimo Erbario Rostan, che raccoglie la flora alpina delle valli circostanti, la Libreria Claudiana e la Galleria Civica d'Arte Contemporanea "Filippo Scroppo".

La Libreria Claudiana, aperta nel 1937 e completamente rinnovata nel 2008, offre un vasto catalogo di narrativa e saggistica: specializzata in libri per bambini e ragazzi, letteratura straniera in lingua originale, teologia e religioni, organizza ogni settimana presentazioni ed eventi culturali.

La Galleria Civica raccoglie circa 400 opere di pittura, scultura e disegno di artisti italiani del Dopoguerra, tra i quali Carena, Cordero, Gallizio, Levi, Menzio, Paulucci, Rambaudi, Ruggeri.

Appena fuori dall'abitato, si incontra l'Ospedale Valdese, il primo istituto assistenziale edificato in favore delle popolazioni valdesi nel XIX secolo.

In posizione dominante su Torre Pellice, i ruderi del Forte di Santa Maria, fatto incendiare da Catinat nel 1690. Ricco di storia e fascino, l'abitato ospita un busto dello scrittore Edmondo De Amicis, autore del libro Cuore, opera di Leonardo Bistolfi, e un monumento in bronzo al pastore-condottiero Enrico Arnaud, scolpito dagli artisti Davide Calandra e Emilio Musso.

Torre pellice, la "Ginevra d'Italia"

Che lingua si parla a Torre Pellice? Almeno quattro!

Nel 1989 è sorto il Centro Culturale Valdese, con l'obiettivo di conservare e promuovere il patrimonio documentario relativo alle lingue minoritarie della zona.

Le vicende storiche che l'hanno segnata, hanno contribuito a rendere Torre Pellice un vero e proprio centro internazionale di lingue e cultura: non a caso, lo stesso scrittore Edmondo De Amicis la definì "La Ginevra italiana". 

Questa profonda vocazione internazionale si riflette al meglio nel multilinguismo. Tutta la Val Pellice è infatti caratterizzata dalla presenza di quattro parlate contemporanee: l'italiano, lingua ufficiale fin dal 1560, il francese, lingua ufficiale della Chiesa Valdese per due secoli, l'occitano, lingua letteraria nel Medioevo, e il piemontese, lingua popolare e commerciale.

Poema occitano dell'XI secolo.

Escursione in Val Pellice e dintorni  

Cosa fare nei dintorni di Torre Pellice? Gli amanti della natura sono nel posto giusto e possono trovare un'offerta di escursioni e trekking amatoriale o sportivo ammirando la bellezza dei paesaggi delle valli piemontesi in ogni stagione dell'anno.

Il territorio della Valle Pellice si estende per una superficie di circa 30.000 ettari e include una parte pianeggiante di fondo valle, dove si trovano i comuni di Bibiana e Bricherasio, e una parte di altura, nei pressi della quale il Colle della Croce è il valico alpino più accessibile.

Gli escursionisti d'alta quota si delizieranno nei tanti rifugi alpini che punteggiano la valle e rendono confortevole le uscite a stretto contatto con la natura.

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