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Pietramontecorvino

Pietramontecorvino, (Foggia) Tempo di lettura: circa 3 minuti
Pietramontecorvino (Préte in dialetto lucerino) è un comune italiano di 2.765 abitanti Dato Istat, situato a nord-ovest di Lucera della provincia di Foggia, in Puglia. Fa parte del circuito I borghi più belli d'Italia ed è Bandiera arancione del Touring Club Italiano.Geografia fisicaPietramontecorvino sorge nel Subappennino Dauno a 456 m s.l.m., su uno sperone roccioso che domina il Guado degli Uncini, una vallata percorsa dal torrente Triolo, affluente di destra del Candelaro. Il territorio comunale ha un'altimetria variabile fra i 153 e i 950 m s.l.m. con una superficie complessiva di 71,16 km2.StoriaSecondo la tradizione, l'abitato trae origine da quello di Montecorvino, un piccolo centro di probabile origine bizantina, attestato quale sede vescovile nel 1018. Dopo un periodo di relativa floridezza, nel 1137 Montecorvino fu distrutta da Ruggero il Normanno ed allora una parte degli abitanti si stanziarono in località Pietra, dove trovarono rifugio in alcune grotte poste su uno sperone roccioso.Nel 1195 Pietra, nota allora come Castel di Pietra o Pietra di Monte Corvino, era feudo dei normanni Guglielmo e Ruggero de Parisio (privilegio confermato anche da Papa Alessandro IV nel maggio 1255) mentre nel 1268 era infeudata a Guglielmo de Parisio, figlio di Ruggero, nonché ribelle contro Carlo I d'Angiò. Alla fine del XIII secolo, in pochi anni la baronia di Pietra passò tra le mani di Giovanni Bertaldo (1269), Leonardo Cancellario (1274), Enrico Vademont (1283), fino a che, nel 1290 il feudo venne ceduto al principe di Salerno Carlo Martello, primogenito di Carlo II d'Angiò e di Maria d'Ungheria, che due anni dopo lo cedette al conte di Belmonte. Il conte di Telese Bartolomeo Siginulfo, eminente personaggio della corte angioina, fu feudatario di Pietra dal 1306 al 1309 quando, accusato di adulterio con la moglie di Filippo della Capitanata, fratello del re, il feudo venne confiscato e passò fra i possedimenti della corona. Nel 1337 divenne signore di Pietra Carlo de Cabannis, figlio di uno schiavo moro della corte napoletana che emancipatosi divenne vice siniscalco del Regno. Nel 1345, Carlo de Cabannis fu accusato di aver ordito l'assassinio di Andrea, marito della regina Giovanna I di Napoli e venne condannato a morte. La baronia passò quindi di mano in mano fra numerosi altri feudatari.Nel 1433 la piccola diocesi di Montecorvino venne soppressa e nel 1441 l'abitato venne saccheggiato dagli aragonesi, impegnati nella guerra contro gli angioini per la successione al trono di Napoli. Il 5 dicembre 1456 un violentissimo terremoto completò la distruzione di Montecorvino, che alcuni anni dopo risultava completamente disabitata.Nel 1580 ebbe inizio la dominazione feudale di Pietra (la Preta) ad opera dei duchi di Montalto di Tocco, che detennero il feudo sino all'eversione della feudalità, nel 1806. Nel 1862 la denominazione ufficiale del paese fu stabilita in Pietramontecorvino.Monumenti e luoghi di interesseIl centro storico di Pietramontecorvino - detto Terravecchia - mantiene in buona parte le peculiarità architettoniche dell'originario tessuto urbanistico medievale, con le abitazioni in tufo, che sono in parte ricavate scavando direttamente la roccia tufacea.L'abitato, di forma circolare, era un tempo cinto da opere di fortificazione lungo le quali si aprivano le tre porte, dette Porta di Santa Caterina, Portella e Port'Alta, che conserva oggi un pregevole arco ogivale. La Torre Normanna, alta circa 30 metri, svetta non lontana da palazzo ducale, mentre poco lontana si trova l'ultima casa-torre superstite.Chiesa di Santa Maria AssuntaAttestata dal 1328, la chiesa matrice di Pietramontecorvino fu probabilmente costruita alla fine del XII secolo. Nel XVIII secolo importanti lavori di ristrutturazione ne capovolsero l'orientamento originario, che prevedeva l'altare rivolto ad oriente. La scalinata esterna, il loggiato e il portale sono settecenteschi, mentre risalgono al nucleo originale dell'edificio il portale laterale, con triplice arco ogivale e bassorilievo dell'Agnus Dei, e il primitivo presbiterio gotico (oggi presso l'ingresso principale). L'interno conserva anche una cappella di gusto rinascimentale e il cenotafio della famiglia Tinto (1567). L'altare maggiore è barocco.La quadrangolare torre campanaria, di tipico assetto medievale, è sormontata da una cupola maiolicata sui toni del verde e del giallo.Palazzo DucaleLa presenza di uno stemma angioino e alcune bifore riccamente ornate attestano l'origine duecentesca del complesso che prende il nome di Palazzo Ducale, un edificio di tre piani la cui ala nobile, quella meridionale, presenta un ingresso sormontato da un mascherone che conduce nel salone di rappresentanza. sulla volta di questo compare un affresco con lo stemma dei duchi Montalto di Tocco e il motto "Duriora decoxi ("Ho frantumato cose più dure").SportCalcioLa principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Pietramontecorvino che milita nel girone molisano di Promozione. I colori sociali sono: il rosso ed il nero. È nata nel 2012.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Note^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2010.^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 493.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.Voci correlateDiocesi di MontecorvinoAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Pietramontecorvino

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