Duomo di Santa Maria Assunta - ViaggiArt
Edificio di culto

Duomo di Santa Maria Assunta

Piazza Duomo, 24, Messina

Il primo tempio fu edificato durante l'Impero di Giustiniano I (535). Durante i due secoli di dominazione araba, la costruzione sarà trasformata in moschea. Tra il 1060 e il 1072, Ruggero il Normanno conquista la città e restituisce la Chiesa al culto cristiano, avviando l'inizio della ricostruzione. La riconsacrazione avviene nel 1197. Nel periodo aragonese sono introdotti elementi decorativi di grande rilievo, quali i mosaici, le decorazioni del soffitto, gli splendidi portali, il rivestimento marmoreo della facciata e l'imponente complesso dell'apostolato a cura di Giovanni Angelo Montorsoli, discepolo di Michelangelo Buonarroti. Il fiorire del barocco determinerà la sovrapposizione di elementi che deturpano la semplicità delle linee: stucchi, cornici e un'infinità di altari (ben 23), giungendo persino a trasformare gli archi ogivali in arcate romaniche. L'altare maggiore è dedicato alla Vergine della Sacra Lettera, Patrona della città, con una cappella di rame dorato e pietre preziose. Nel coro sono presenti tre sepolcri reali: quello dell'Imperatore Corrado IV di Svevia, della Regina Antonia del Balzo, moglie di Federico IV e quello di Alfonso II, Re di Napoli. Col terremoto del 1908, la Cattedrale crollò quasi completamente, ma la ricostruzione degli anni venti riportò il tempio alle linee originarie. La facciata è a salienti, sormontata da una merlatura, con la parte inferiore decorata a marmi policromi a tarsie, e quella superiore in pietra, con tre monofore gotiche e un rosone. In corrispondenza delle tre navate si aprono altrettanti portali gotici, quello centrale (1412), è opera di Antonio Baboccio da Piperno. All'interno, la navata centrale è coperta da capriate lignee dipinte e decorate con figure geometriche e santi. Le pareti delle navate laterali sono arricchite dalle Cappelle dell'Apostolato, una serie di dodici nicchie (sei per navata) contenenti altrettante statue raffiguranti gli Apostoli. Il complesso è ideato e in parte eseguito da Giovanni Angelo Montorsoli tra il XVI e il XVIII secolo. L'abside maggiore è introdotta da una gradinata marmorea a intarsio, come l'altare, sormontato da un baldacchino in rame dorato particolarmente sontuoso e dalla cornice con l'immagine della Madonna della Lettera, di Adolfo Romano. Il Tesoro del Duomo, esposto sulla fiancata sud, è una ricchissima raccolta di preziosi oggetti di culto appartenuti alla Cattedrale sin dal Medioevo, in massima parte argenteria opera della rinomata scuola orafa messinese. Il pezzo più prezioso è la cosiddetta "Manta d'oro": opera di Innocenzo Mangani del 1668.

Messina

Messina

Sorge nei pressi dell'estrema punta nordorientale della Sicilia (Capo Peloro), sullo Stretto che ne porta il nome. Il suo porto, scalo dei traghetti, è il primo in Italia per numero di passeggeri in transito. Fondata come colonia greca col...

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