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Comune

Lasa

Lasa, (Bolzano/Bozen) Tempo di lettura: circa 2 minuti
Lasa (Laas in tedesco) è un comune italiano di 3.938 abitanti della provincia autonoma di Bolzano. È situato in Val Venosta, lungo il corso del fiume Adige, ad un'altitudine media di 868 m s.l.m. (che oscilla tra un minimo di 832 e un massimo di 3.545 m s.l.m.). Storia Il 2 maggio 1945, nell'ultima fase della seconda guerra mondiale, il paese fu teatro della "Strage di Lasa", attuata dalla Wehrmacht come rappresaglia contro un tentativo di furto di munizioni realizzato da operai italiani ai danni della polveriera di Cengles: in essa morirono 9 persone, fucilate dai soldati tedeschi. La polveriera, dipendente dalla caserma Druso di Silandro, venne dismessa negli anni 1990 e in parte demolita. Solo il vecchio corpo di guardia (riattato a falegnameria da un contadino del posto) rimase in piedi fino al 2010, allorché fu definitivamente smantellato. Toponimo Il toponimo è attestato come Las nel 1143 e probabilmente ha un'origine preromana. Stemma Lo stemma rappresenta un martello e due scalpelli rossi, disposti in banda su sfondo bianco rigato di nero. Il campo bianco e nero simboleggia i giacimenti di marmo, il martello e gli scalpelli gli strumenti per la sua lavorazione (principale risorsa del borgo). Lo stemma è stato adottato il 27 settembre 1966. Monumenti e luoghi d'interesse L'acquedotto storico Il paese era attraversato da un acquedotto in pietra sopraelevato (denominato, in lingua tedesca, Kandlwaal), lungo 600 metri e alto tra i 15 e i 32 metri. Nel 1907 l'acquedotto venne distrutto da un incendio, che ne lasciò integre solo alcune parti a cavallo del fiume Adige. Aree naturali Biotopo Ontaneto di Cengles Biotopo Ontaneto di Oris Società Ripartizione linguistica La sua popolazione è in larga maggioranza di madrelingua tedesca: Evoluzione demografica Abitanti censiti Economia Il marmo Lasa è famosa per la produzione di marmo pregiato, molto apprezzato già dai tempi dei Romani (anche se lo sfruttamento sistematico ebbe inizio ai primi del Novecento). Con il marmo di Lasa venne scolpita - a puro titolo d'esempio - la statua di Walther von der Vogelweide sita nell'omonima piazza centrale di Bolzano. Dal punto di vista agricolo, rilevante è la produzione di albicocche. Trasporti Il paese è servito (attraverso la stazione di Lasa) dalla ferrovia della Val Venosta, che collega Merano a Malles Venosta. Nel territorio comunale si trova la ferrovia marmifera di Lasa, una linea ferroviaria adibita al trasporto merci che - tramite un tratto in piano e una ripida funicolare - collega la vallata alle cave di marmo situate sulle montagne del versante sud della valle. Amministrazione Curiosità Nel territorio comunale di Lasa si trova lo sbarramento (una traversa fluviale a tre luci lunga 34 m circa) che alimenta la centrale idroelettrica di Castelbello-Ciardes, gestita da SEL e Edison tramite la società paritetica SelEdison.. Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Strage di Lasa, ecco cosa accadde - Alto Adige ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004. ^ (EN) Tirol Atlas Lasa ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ Centrale idroelettrica di Castelbello Voci correlate Strage di Lasa Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Marmo di Lasa

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