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Weekend tra i laghi briantei, dal Lago Alserio al Lago del Segrino

Scritto da Redazione , 26/11/19

I laghi briantei, nel cuore della Brianza, sono una vera e propria costellazione lacustre che include il Lago Alserio, il Lago di Segrino, il Lago di Pusiano e il Lago di Annone. Attorno a questi laghi si estende un paradiso di borghi, natura, tradizioni e bontà gastronomiche che rendono unico ogni soggiorno slow tra i laghi briantei.

Lago Alserio, Lago di Segrino e gli altri laghi briantei

Un patrimonio inestimabile di bellezza e natura, i laghi briantei sono i gioielli lacustri incastonati nel cuore della Brianza. Un territorio ancora autentico e incontaminato, che rappresenta il centro di una nuova rete turistica regionale, che si dispone lungo i due rami del fiume Lario. 

I laghi briantei fanno parte dell’alta Brianza e formano la base naturale del cosiddetto "triangolo lariano," trovandosi perfettamente in asse tra Como e Lecco.

Il Lago Alserio e il Lago di Segrino, assieme agli altri laghi, sono di formazione glaciale, alimentati dai fiumi che forniscono a questo bellissimo territorio una riserva d’acqua costante.

In successione, tra i laghi briantei troviamo il Lago di Annone, il più esteso, e a seguire il Lago di Pusiano, il Lago del Segrino, il Lago Alserio, alimentato dal fiume Lambro; più vicino a Como il Lago di Montorfano, alimentato dal torrente Seveso.

Questa costellazione di laghi è circondata da una natura rigogliosa e da paesaggi suggestivi, che offrono lo scenario ideale per praticare diverse attività sportive e addentrarsi in itinerari di visita che coniugano in modo armonioso natura, borghi e buona cucina.

Tra i laghi briantei è possibile passeggiate a piedi o a cavallo, in mountain bike, o sostare comodamente presso le aree pic-nic e i lidi attrezzati per godersi la bellezza della Brianza in tutto relax. 

La via dei laghi briantei

I laghi briantei sono una delle mete turistiche più amate della Lombardia: collocati a sud della fascia prealpina, ma spesso "soffocati" dalla fama del Lago di Como, questi specchi d'acqua offrono scorci suggestivi e soluzioni di visita e pernottamento più economiche.  

Il fascino dei piccoli laghi prealpini, dal Lago Alserio a quelli di Montorfano, Pusiano, Segrino e Annone è sempre stato noto alle famiglie benestanti della borghesia milanese, che su queste sponde, tra le dolci colline circostanti, costruirono ville bellissime e piccole oasi naturali di buen retiro. 

Oggi l'area dei laghi briantei è molto rivalutata dagli amanti del turismo lento e internazionale, che qui trovano un paesaggio che regala benessere.

L'escursionismo a piedi e in bicicletta è sicuramente l'attività trainante dei comuni di Annone, Rogeno, Molteno, Costamasnaga, Merone, che hanno avviato il recupero della rete degli antichi itinerari che collegavano il territorio brianzolo tra Como e Lecco, toccando le sponde dei Lago di Montorfano, del Lago Alserio, del Lago di Pusiano e Annone.

Lago Alserio: cosa vedere

La via dei laghi briantei ci porta dritti al Lago Alserio. Nelle immediate vicinanze del lago è possibile vedere  un bel mulino ad acqua, testimonianza della’antica professione dei mugnai della zona, anticamente molto diffusa. Il mulino sul Lago Alserio conserva la sua grande ruota di ferro risalente alla fine dell'Ottocento. 

La storia e l'attività lavorativa di questi luoghi passa anche per il lavatoio e l’antico filatoio, ubicati ai piedi della ciminiera.

Sulla riva del Lago Alserio, tra cigni e anatre, è ormeggiata la barca elettrica “Amicizia ”, che in determinati giorni dell'anno offre l'emozione romantica di una breve navigazione sul lago.

Più avanti ha inizio lo sterrato che attraversa il Bosco della Buerga: una mulattiera di semplice percorrenza, della lunghezza di circa 2 Km e mezzo, lungo la quale è possibile fruire della cartellonistica che illustra le caratteristiche del Lago Alserio.

Poco oltre, si incrocia la cosideetta Casa del Lago, un’antica casa di pescatori oggi divenuta osservatorio, all'interno della quale si svolgono le attività didattiche legate alla conoscenza e alla tutela del territorio dei laghi briantei.

Lago di Pusiano: tra storia e leggenda

Chiave di volta del nuovo sistema di mobilità lenta, il Lago di Pusiano e il suo territorio rappresentano ormai una delle mete più note a livello nazionale per gli amanti della pesca sportiva e per il canottaggio, portato alla ribalta negli ultimi anni dal campione olimpico Antonio Rossi. 

Suggestivo anche il bosco che costeggia il Lago di Pusiano e collega Casaletto di Rogeno e Moiana di Merone.

La storia del Lago di Pusiano è legata alla famiglia Carpani, che rimarrà proprietaria del bacino dal 1588 al 1765, quando divenne patrimonio napoleonico.

Sul Lago di Pusiano e gli altri laghi briantei era solito trascorrere le proprie vacanze Eugenio di Beauharnais, viceré del Regno d’Italia Napoleonico, da cui l'attuale denominazione del palazzo situato a Pusiano. La leggenda narra che il palazzo fosse preferito ad altre residenze perché qui era possibile raggiungere la camera da letto senza scendere da cavallo, evitando le fucilate di eventuali attentatori.

Nel 1820, sul Lago di Pusiano si vide il primo battello a vapore d'Italia.

Il Lago di Segrino tra arte e cinema

Il piccolo Lago di Segrino, noto per la qualità delle sue acque, appare all'improvviso provenendo dalla bassa Brianza, incastonato nella stretta valle che, nell'Ottocento, suggetsionò la sensibilità di molti scrittori, tra i quali Giuseppe Parini, che nacque nel vicino comune di Bosisio Parini e cita il lago in Poesia XXII.

Il Lago di Segrino fu esaltato anche da Stendhal, che nel suo Giornale di viaggio in Brianza lo paragonò a una gemma di smeraldo. Richiamando il grande scrittore, alcuni studiosi hanno suggerìto che il nome del lago potesse derivare direttamente dal francese lac du chagrin, ossia lago della malinconia.

Il Lago del Segrino è ancora protagonista di una novella di Ippolito Nievo e delle citazioni di Antonio Fogazzaro e Carlo Emilio Gadda, che soggiornava in Villa Gadda a Longone al Segrino.

Il pittore Giovanni Segantini, che soggiornò nella zona, ritrasse paesaggi e abitanti del luogo in alcune sue tele.

Nel 1942, il lago ghiacciato, con le rive innevate, fornì un ottimo scenario naturale per le riprese in esterno di pattinaggio su ghiaccio in una scena chiave del film Un colpo di pistola, di Renato Castellani, ambientato in Russia e tratto dall'omonimo racconto di Puškin.

Il Lago del Segrino ghiacciato è anche legato alla storia del carrettiere: si racconta che durante l'ultima guerra, un carrettiere colpito da un colpo di sonno deviò dalla strada principale per costeggiante il lago e al suo risveglio vide sulla superficie ghiacciata le orme degli zoccoli e delle ruote del carro.

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