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Viaggio a Positano, perla nella costiera amalfitana

Positano, (Salerno) 1 mese fa Tempo di lettura: circa 4 minuti

Partiamo per un viaggio a Positano, una cittadina incastonata nella splendida costiera amalfitana. Tra paesaggi mozzafiato e acque cristalline. Caratterizzata da un clima invidiabile, grazie ai monti che la circondano e che scendono a strapiombo sul mare

Iniziamo dal centro storico, dove lo sguardo del visitatore viene subito rapito da magnifici scorci sul mare, e dalle piccole botteghe degli artigiani che popolano i vicoli della città.

La parte bassa è occupata da spiagge attrezzate e dal porto turistico, sempre colmo di visitatori. 

Positano comprende nel proprio comune tre pittoresche frazioni: Montepertuso, Nocelle e Laurito. La prima è conosciuta come il “monte forato” e si trova nella parte settentrionale. Così come Nocelle, situata a nord. Lo storico borgo di Nocelle è la parte più alta del Comune, raggiungibile, non solo attraverso la strada principale, ma anche facendo una passeggiata per i sentieri di Montepertuso o utilizzando una lunga scala, partendo dal quartiere di Arienzo. Laurito è invece situata all’estremità sud, ed è attraversata dalla celebre strada statale 163 amalfitana. 

Laurito è una frazione caratterizzata da una piccola spiaggia, raggiungibile o via mare o scendendo tramite una scala. 

[ Kirk Fisher/Pixabay]

Su Montepertuso circola una curiosa e interessante leggenda: si narra di come sia stata la Madonna, con il suo dito indice, a bucare il monte, a seguito di uno scontro con il Diavolo. Fu quest’ultimo a sfidarla per dimostrare la propria forza: il Demonio tentò di bucare il rilievo con le sue mani ma senza successo. La Vergine Maria, al contrario, riuscì agevolmente nell’intento, facendo scivolare Satana dalla rupe. 

In onore della Madonna, ogni anno, il 2 luglio, viene celebrata una festa, con fuochi d’artificio e spettacoli pirotecnici, che rendono le vie di Positano più vivaci che mai. 

Lungo il litorale è possibile ammirare alcune torri di avvistamento utilizzate durante il periodo di dominazione Angioina e Aragonese. Torri utilizzate per combattere le incursioni dei pirati saraceni. 

Nei racconti delle antiche origini di Positano la storia si intreccia con la leggenda. Si racconta di come la Città venne fondata addirittura da Poseidone, il dio greco dei mari. Dal punto di vista prettamente storico, si hanno le prime notizie di questa città nel periodo medievale. 
Dei monaci provenienti dall’Oriente fondarono un’abbazia. E intorno a questa, si sviluppò ben presto una comunità di contadini, i quali iniziarono a colonizzare i territori adiacenti. Quando i saraceni distrussero Paestum, antica città della Magna Grecia, i superstiti chiesero rifugio ai religiosi. Vennero così condotti ad abitare la zona di Montepertuso e Nocelle. 

I resti dell’abbazia benedettina sono stati riportati alla luce grazie ad una serie di scavi e ad oggi è possibile ammirare ciò che rimane della cripta e dell’antico cimitero dei monaci.

Oltre alle colonne risalenti al primo secolo dopo Cristo e alle possenti mura erette per sorreggere la struttura della chiesa, la cripta conserva ancora i tipici colatoi, utilizzati per la mummificazione dei corpi. Attraverso una scala, ad oggi inutilizzabile, era possibile accedere direttamente all’interno della chiesa dedicata a San Vito, patrono della città. La chiesa custodisce il reliquario del Santo e un quadro della Madonna nera. 

Nel nostro viaggio, non possiamo perdere l'occasione di una tappa al suo interno.


Una forte vocazione turistica

Positano è una città con una forte vocazione turistica
Già dai tempi dell’Impero Romano era conosciuta come una meta di vacanze e villeggiatura. Ma la città conobbe un periodo di grande turismo e ricchezza soprattutto a partire dagli anni successivi alla Seconda guerra mondiale. Furono molti i soldati che passarono per la cittadina costiera durante il periodo di conflitto. Una volta terminata la guerra vollero tornarci come turisti, per ammirare al meglio il fascino mai dimenticato del piccolo comune in provincia di Salerno. 

A seguito di questa grande richiesta da parte dei turisti, Positano dovette adeguarsi: nacquero numerosi ristoranti e alberghi di livello, per soddisfare le richieste più esigenti dei visitatori. 

Uno dei turisti fu anche un certo John Steinbeck... 
Il celebre scrittore statunitense spese parole splendide per Positano: se ne innamorò. In un articolo descrisse la città come un posto che non sembra vero finché non si è lì, ma di cui si sente la nostalgia una volta lasciato. 
Insomma, una gran bella pubblicità per Positano, che aumentò la sua rilevanza come meta turistica a livello mondiale. 

Oltre alle bellezze naturali e al patrimonio storico e culturale, in città potrete degustare le migliori prelibatezze gastronomiche locali. Non solo pesce e prodotti del mare, ma anche quelli dei vicini monti Lattari.

Le leggendarie isole Li Galli

Durante il nostro viaggio a Positano non potremo fare a meno di notare, ma soprattutto di visitare, il famoso arcipelago delle isole Li Galli
L’arcipelago è formato da tre piccoli isolotti: Gallo Lungo, La Rotonda e Dei Briganti. 
Gallo Lungo è l’isola più grande delle tre: l’unica ad essere abitata. 
È un luogo è intriso di storia, ma noto soprattutto per essere un grande protagonista della mitologia. 

Le guide turistiche sapranno raccontarvi di come queste isole siano conosciute anche come il luogo dove le Sirene vivevano ed ammaliavano i marinai che vi transitavano. Inermi ai loro canti, perdevano il controllo delle navi, schiantandosi contro gli scogli, e trovando la morte. 

La mitologia racconta di come siano state solo due le navi ad evitare questa tragica sorte. Lo scrittore Omero, nella sua Odissea, racconta di come il leggendario Ulisse, si fece legare ad un albero della propria nave affinché potesse sentire il meraviglioso canto di quelle creature senza perdere la vita, buttandosi in mare. 
Gli altri membri della sua nave usarono della cera per tapparsi le orecchie.
Gli Argonauti si salvarono grazie al geniale Orfeo. Egli si mise a suonare la sua lira così forte da riuscire a sovrastare il pericoloso vocalizzo. 

Come raggiungere Positano

Se si proviene dalla città di Sorrento, Positano è il primo paese che si incontra percorrendo la costa. Sono appena 60 chilometri e circa 45 minuti di auto da Napoli, e soli 20 minuti da Sorrento e da Amalfi. 

Oltre all’auto e al collegamento con gli autobus locali dell’operatore SITA, è possibile raggiungere Positano anche grazie ai collegamenti marini nel periodo estivo (da aprile a ottobre). Traghetti e navi partono da Salerno, Sorrento, Amalfi, Maiori e Minori.

In molti consigliano di non noleggiare un’auto a Positano. Difficilmente servirà. Ogni luogo della piccola cittadina è infatti raggiungibile a piedi: si è più veloci tra gli stretti vicoli a piedi. Bisogna solo mettere in conto di dover affrontare molte serie di gradini, salite e discese.

Questo viaggio a Positano ci ha fatto scoprire alcuni dei volti di questa cittadina, che non offre soltanto uno splendido mare, ma anche storia, mitologia, sentieri di montagna: tutte intrecciate tra loro, tra cultura, ottimo cibo e svago. 
 

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