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Esperienze

Il Cammino di San Francesco: tappe e consigli pratici

Scritto da Redazione , 06/02/20

Il viaggio sulle orme del patrono d'Italia ci porta ad attraversare i luoghi più belli dell'Umbria e non solo: il Cammino di San Francesco è un itinerario adatto a tutti, fedeli e laici, alla scoperta di paesaggi, borghi, città, pievi e basiliche dal fascino millenario.

Il Cammino di San Francesco, è un itinerario percorribile a piedi, in bicicletta e a cavallo che collega tra loro i luoghi legati a questa importante figura storica e religiosa: un cammino che può farsi pellegrinaggio o semplice trekking alla scoperta dell'esperienza francescana e delle meravigliose terre che la videro fiorire, le stesse percorse dal "Poverello" nel suo itinerare.

Percorrere il Cammino di San Francesco significa immergersi nei paesaggi sui quali l'occhio del pellegrino si è posato per secoli, traendone pace e benessere per lo spirito e per l'anima.

Cammino di San Francesco: tappe

Un unico itinerario conduce ad Assisi, sulle orme del Cammino di San Francesco, pur prevedendo tappe diverse a seconda della direzione di percorrenza, del proprio allenamento fisico e delle priorità rispetto ai luoghi che si desidera vedere e visitare, scegliendo di partire da Nord (La Verna) o da Sud (Roma).

L'itinerario proposto di seguito parte da nord...

1. Il Cammino di San Francesco inizia dalla montagna sacra di La Verna e dal meraviglioso santuario a oltre mille metri di quota immerso nel silenzio e nella pace di un bosco di faggi e abeti. Si parte in salita fino a raggiungere la cima del Monte Calvano (1254 m) dove sostare sull'ampio prato tra Casentino e Valtiberina.

Segue una lunga discesa che, a tre ore e mezzo dalla partenza, porta al paese di Pieve Santo Stefano, quindi alll’Eremo di Cerbaiolo, col suo suggestivo colpo d'occhio.

2. Il Cammino di San Francesco riprende in salita fino al valico di Viamaggio (983 m), tra boschi e strapiombi, per raggiungrere Montecasale e l’eremo nei boschi che racconta la vita di Francesco.

Un paio d'ore di discesa e si raggiunge il borgo medievale di Sansepolcro (330 m), terra natale di Piero della Francesca, dove concedersi una pausa culturale per ammirare incantevoli opere dell'artista.

3. Dopo un bel tratto di pianura e i dolci declivi abbandoniamo la Toscana per entrare in Umbria e raggiungre, in circa quattro ore di cammino, la cittadina di Citerna (480 m), da cui si gode uno stupendo panorama sulla valle del Tevere. Altrettante ore di cammino per Città di Castello (288 m), che conseva ancora tra le mura cinquecentesche preziosi tesori di arte e cultura.

4. Dalla Valtiberina si raggiungono poi Pieve de’ Saddi (572 m), città di San Crescenziano, San Florido Vescovo e Sant'Amanzio, e poi una delle tappe obbligatorie del Cammino di San Francesco: Pietralunga (566 m), nei boschi dell'Appennino Umbro-Marchigiano.

5. L’Abbazia di San Benedetto Vecchio è la tappa che precede Gubbio (522 m), una delle città più care al "Poverello".

Ricca di storia, arte e memorie francescane, la città merita un giorno intero di sosta per poter visitare i tanti monumenti e le antiche chiese che la impreziosiscono e raccontano alcuni degli episodi più significativi legati alla vita del santo, come il leggendario incontro con il lupo.

6. Da Gubbio, percorrendo la parallela alla statale 298 in direzione Perugia, si giunge, dopo circa 40 minuti, all’abitato di Ponte d’Assi (419 m). Dalla frazione di Colonnata, dopo circa due ore, sulla destra si incontrano il castello e l’abbazia benedettina di San Verecondo di Spissis, dove Francesco cercò rifugio dopo l'assalto dei briganti.

Lungo questo tratto del Cammino di San Francesco ci si imbatte in diverse chiese e pievi: la Chiesa di Val di Chiascio, la piccola Chiesa della Madonna delle Ripe, l'Eremo di San Pietro in Vigneto, al Chiesa di Caprignone, che nel 1223 ospitò il primo capitolo dell'Ordine dei francescani fuori da Assisi. Arrivati al cospetto del Castello di Biscina, il Cammino di San Francesco offre due diverse alternative: i cartelli giallo/blu, che costeggiano la diga del Chiascio; oppure il sentiero che porta alla Chiesa di Sambuco e raggiunge Valfabbrica (288 m).

Entrambi costituiscono i tratti finali del Cammino di San Francesco, che culmina con l'arrivo ad Assisi.

7. Qui ci attende il Santuario Francescano della Basilica Papale e i numerosi luoghi dell’ordine francescano, tutti Patrimoni UNESCO:

la Basilica di Santa Chiara, Santa Maria degli Angelie della Minerva, la Chiesa di San Damiano, Le Carceri, Rivotorto, l’Abbazia di San Pietro e la Cattedrale di San Rufino. Altri siti francescani nella parte centrale della città, la Piazza del Comune e l’imponente Rocca Maggiore, sede della Pinacoteca Comunale. 

Sulle orme di San Francesco, visitiamo anche il Bosco Sacro, ai piedi del santuario: un pezzo incontaminato di paesaggio umbro, oggi Bene FAI.

Cammino di San Francesco: a piedi o in bici

Il Cammino di San Francesco può essere percorso a piedi, in bici o a cavallo. Tutte e tre le alternative offrono un'esperienza di intenso contatto con la natura, come si conviene a un itinerario spirituale di questo tipo.

Con qualche piccola variante rispetto al cammino suggerito a piedi, il Cammino di San Francesco può essere percorso anche in mountain bike. Per la bici da strada, invece, si consiglia di seguire l’itinerario che solitamente percorrono le auto.

Chi sceglie le due ruote dovrebbe munirsi di una mantellina per la pioggia e una carta stradale con le possibili alternative al percorso, utili soprattutto in casio di maltempo. Per ogni necessità, tutte le cittadine che si attraversano offrono negozi con ricambi e officine. 

Il tratto che attraversa le colline tra Gubbio e Assisi, il Cammino di San Francesco può essere percorso anche a cavallo, sullo stesso tracciato accessibile in mountain bike. Si consiglia di indossare casco protettivo e scarpe adeguate. 

Cammini di San Francesco: consigli

Avviarsi lungo il Cammino di San Francesco è prima di tutto una ricerca di profondità e pace, ma qualche consiglio pratico non guasta!

L’abbigliamento e l’equipaggiamento dell’escursionista si basano su un principio fondamentale: portare solo il necessario, ovvero non più di 1/6 del proprio peso, optando per materiali leggeri e traspiranti che, oltre a limitare gli effetti della sudorazione, si lavano e si asciugano in poco tempo. L'attrezzatura dipende dalla stagione. 

Una dritta per i momenti di ristoro? Le fontanelle tra Gubbio e Assisi sono poste all’Eremo di San Pietro in Vigneto, nella zona di Biscina, in località Barcaccia e Pieve San Nicolò.

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Assisi

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