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Esperienze

Calabria tra arte e cultura: un museo a cielo aperto

Cosenza 2 mesi fa Tempo di lettura: circa 3 minuti

La Calabria è un museo a cielo aperto, opere di inestimabile valore occupano spazi urbani alla portata di tutti, da ammirare mentre si passeggia sul lungomare, sul corso o nel parco. Andiamo a scoprire i musei all’aperto della punta dello Stivale.

La Calabria è una terra meravigliosa, già apprezzata come custode di preziosi itinerari naturali che dalla montagna scendono verso lunghe coste incontaminate. Negli ultimi decenni la culla della Magna Grecia si è arricchita di opere contemporanee e moderne di artisti nazionali e internazionali che albergano in pieno centro, da nord a sud della regione. 

Educare al bello e alla consapevolezza del grande patrimonio comune è sicuramente uno degli obiettivi principali che accomuna i musei all’aperto calabresi. Non bisogna far altro che lasciarsi contaminare da queste meraviglie culturali appartenenti alla nostra terra, di cui siamo custodi forse ancora inconsapevoli. 

MAB – Museo All’Aperto Bilotti di Cosenza 

Il primo posto lo occupa la collezione dei mecenati cosentini Carlo ed Enzo Bilotti, donata alla città di Cosenza. Il MAB – Museo all’Aperto Bilotti, allestito nel 2006 e arricchito nel corso degli anni, si presenta generoso nella via più frequentata della città: corso Mazzini. 

Opere d’inestimabile valore di artisti che hanno segnato il mondo dell’arte moderna e contemporanea si offrono nella loro magnificenza ai passanti. Passeggiare lungo il corso, godersi un aperitivo o fare shopping diventa un’esperienza culturale quotidiana alla portata di tutti, in cui si possono ammirare al tempo stesso opere di Dalì, De Chirico e Modigliani.

Lasciandoci il comune alle spalle inizia la passeggiata tra le meraviglie del MAB. La prima opera che incontriamo è la Testa di Cariatide di Amedeo Modigliani, unico bronzo monumentale dell’artista esposto in Italia, appartenente alla serie delle Cariatidi, essenza delle sue influenze artistiche europee e africane a Parigi. 

Una passeggiata in una vera e propria galleria d’arte all’aperto che arriva fino a Piazza Billotti attraversando la storia dell'arte: dal San Giorgio e il Drago di Salvator Dalì alla sinuosità della Grande Bagnante di Emilio Greco, passando per il Lupo della Sila di Mimmo Rotella fino ad arrivare all’abbraccio di Ettore e Andromaca di Giorgio De Chirico

Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro

Luogo per eccellenza del tempo libero che accoglie amanti del footing, bambini e famiglie, punto di ritrovo di skaters e ragazzi, il Parco della Biodiversità Mediterranea di Catanzaro è impreziosito oggi da opere di scultura contemporanea che sposano l’ambiente naturale circostante, trasformando questo luogo in un museo d’arte contemporanea all’aperto. 

Un progetto, quello del Parco Internazionale della Scultura, il primo di tutto il Mezzogiorno, reso possibile dal MARCA – Museo delle Arti Catanzaro. I 63 ettari del Parco ospitano ad oggi ben 25 opere di artisti contemporanei nazionali e internazionali, l’ultima, acquisita di recente permanentemente, è Il mio pensiero libero, una scultura di 4 metri realizzata da Gianfranco Meggiato, artista veneziano che nella sua opera rivolge lo sguardo ai maestri del ‘900 come Brancusi, Moore e Calder. 

Il mio pensiero libero di Gianfranco Meggiato

Un vero gioiello che sposa perfettamente natura e arte contemporanea accogliendo opere come Catanzaro ’11 di Mauro Staccioli, Testimoni di Mimmo PaladinoTotem di Marc Quinn, tra cui spicca in alto l’oro brillante de L’uomo che misura le nuvole di Jan Fabre, artista, coreografo, regista teatrale e scenografo belga, tra i più influenti del panorama internazionale. 

Tra le altre, affascina particolarmente Seven Times di Antony Gormley: un’istallazione di sette opere, calco del suo stesso corpo, affondano gradualmente nel terreno disegnando perfettamente una linea d’orizzonte. Opera dedicata alla fisicità umana, dimora di memoria e trasformazione, in cui il numero 7 fa da eco alla perfezione cosmica. 

Lungomare di Reggio Calabria, un chilometro d’arte 

Anche se non ancora dichiarato come museo all’aperto, il lungomare di Reggio Calabria in un certo senso lo è. Già decantato da Gabriele D’Annunzio come “il più bel chilometro d’Italia”, il lungomare di Reggio Calabria ospita arte, storia e natura. 

Il suo lungo viale accoglie alberi centenari dove è piacevole passeggiare accarezzati dalla brezza marina. Qui è possibile ammirare suggestivi tramonti nel punto in cui Sicilia e Calabria sembrano baciarsi o assistere, se fortunati, al magico fenomeno della Fata Morgana, senza farsi sfuggire le bellezze artistiche che lo abitano. 

Il Lungomare intitolato al sindaco della primavera reggina, Italo Falcomatà, è stato arricchito nel 2007 da tre gigantesche opere di Rabarama. Si tratta delle sculture Trans-lettera, Labirintite (entrambe in bronzo dipinto) e Co-stell-azione (quest’ultima in alluminio), realizzate dall’artista romana di fama internazionale che nel 2007 ha incontrato per la prima volta la città di Reggio grazie ad una sua personale, “Identità”.  

Da allora Reggio Calabria si innamorò delle opere di Rabarama, cosicché il Comune decise di acquistarne alcune. Le sculture si sposano armoniosamente con le fontane e i monumenti commemorativi, i resti archeologici e i palazzi in stile liberty che occupano il più bel chilometro d’Italia, facendo di questo lembo di terra un altro museo a cielo aperto della Calabria

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