Consigli di viaggio - Esperienze

Alla scoperta della Riserva Naturale di Montedimezzo

Scritto da Redazione , 11/06/19

Passeggiate alla scoperta della fauna in libertà, delle meravigliose specie floreali e dei sentieri attrezzati, lungo i quali scattare foto indimenticabili o concedersi una pausa in una delle tante aree barbecue di libero utilizzo, ideali per un pic-nic alternativo.

Montedimezzo: un tuffo nel cuore verde del Molise

La Riserva Naturale Montedimezzo, in provincia di Isernia, si estende per circa 300 ettari nel territorio comunale di Vastogirardi e per la sua importanza è inserita nel programma internazionale dell'UNESCO MAB - Man and Biosphere (Uomo e Biosfera).

Il versante nord-occidentale dell'Appennino molisano che accoglie Montedimezzo è uno dei tratti più suggestivi del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, luogo ideale per chi desidera concedersi una vacanza a tutta salute e a stretto contatto con la natura, lungo l'affluente minore del Volturno.

La Riserva, il cui nome completo Collemeluccio-Montedimezzo include anche i beni naturalistici presenti nel comune di Pescolanciano, per una rete di località, borghi ed ecosistemi di elevatissimo valore naturalistico.

Esplorando Montedimezzo: cosa vedere nella Riserva

La Riserva Naturale di Montedimezzo è un bosco dal fascino inalterato: alberi di cerro sotto i 900 metri e alberi di faggio sopra i 1300 metri, affiancati da specie completamente autoctone quali aceri di varie qualità, il frassino, il nocciolo, sorbo degli uccellatori e alberi da frutta selvatici che spandono colori e profumi tra la primavera e l'estate.

Montedimezzo è habitat ideale di tantissime specie di mammiferi, incluso il upo, che ha trovato in questo ecosistema l'ambiente più congeniale. 

Da visitare con tutta la famiglia, il Museo Naturalistico della Riserva della Biosfera Collemeluccio-Montedimezzo. Al confine inferiore della foresta, l'arboreto storico, piantato nel 1920 grazie all'opera del  prof. Aldo Pavari: è qui che le conifere piantate su zone ex agrarie si alternano a specie “esotiche”. Il re dell'arboreto di Montedimezzo? Il faggio gigante conosciuto come “Re Faione“.

Attività per tutti nella Riserva di Montedimezzo

La presenza di sentieri segnalati, percorribili a piedi o in mountain bike, rendono la Riserva di Collemeluccio-Montedimezzo un'area facilmente accessibile e fruibile a tutti, dalle famiglie con bambini a chi desidera praticare diverse attività sportive in totale sicurezza e a stretto contatto con la natura.

Qualche consiglio? Raggiungere il belvedere "Colle Gendarme" per godere di un paesaggio di particolare fascino, che amplia lo sguardo sui ruderi dell'antico mulino ad acqua posto sul corso del fiume Trigno e l'antica sorgente Fonte Cupa.

Da visitare anche il museo locale, che ospita i legni e gli animali più rappresentativi dell'intera foresta, e un'area attrezzata per la sosta.

Montedimezzo e dintorni

Chi si trova nei comuni di questa bellissima Riserva e vuole esplorare anche i dintorni di Montedimezzo, tra le province di Isernia e Campobasso, può affidarsi a una delle tante escursioni organizzate con navetta apposita. Ecco cosa vedere in un tour di Montedimezzo e dintorni...

OASI WWF GUARDIAREGIA-CAMPOCHIARO (CB): l'Oasi WWF Guardiaregia-Campochiaro, nota per i suoi spettacolari fenomeni carsici, come il Canyon del torrente Quirino, la cascata di San Nicola, le grotte di Pozzo della Neve e Cul di Bove, tra i più profondi abissi d'Europa.

AREA ARCHEOLOGICA SEPINO-ALTILIA (CB): l'mportante sito archeologico dell'antica Sepino sannita, fondata all'inizio dell'Età del Ferro. Qui è possibile visitare il Museo Archeologico di Sepino-Altilia, allestito negli ambienti delle abitazioni costruite nella cavea del teatro. Il museo raccoglie vari reperti della località di Altilia e della Necropoli, inclusi quelli di età imperiale

PONTIFICIA FONDERIA MARINELLI (IS): una storia lunga più di mille anni quella della Fonderia Marinelli, che ha visto alternarsi momenti di difficoltà a momenti di soddisfazione, come la concessione di Papa Pio X, che diede alla famiglia Marinelli l'onore di fregiarsi dello stemma pontificio.

SANTUARIO DI CASTELPETROSO (IS): realizzato su progetto di Francesco Gualanti, tra il XIX e il XX secolo in stile neo-gotico, questo santuario custodisce un notevole ciclo di dipinti di Amedeo Trivisonno.

PIETRABBONDANTE (IS): altro luogo antichissimo, legato alla cultura sannita, dove è possibile ammirare il complesso del tempio e del teatro italico-ellenistico.

PALEOPARCO LA PINETA (IS): il celebre Parco Archeologico dove operatori specializzati guidano i visitatori sul paleosuolo, dove sarà possibile effettuare due tipi di laboratori: l'atelier di scheggiatura della pietra e la simulazione di scavo archeologico.

San Vincenzo al Volturno

Come arrivare a Montedimezzo

Come arrivare a Montedimezzo? Ecco tutte le opzioni! 

In automobile

da Roma: autostrada A1 Autostrada del Sole direzione sud fino all’uscita di San Vittore, strada regionale 430 della Valle del Garigliano in direzione di S. Vittore, statale 6 Via Casilina direzione S. Pietro Infine/Venafro, statale 85 Venafrana direzione Isernia, statale 650 Fondo Valle Trigno;

da Napoli: autostrada A1 Autostrada del Sole direzione nord fino all'uscita di Vairano, statale 85 Venafrana direzione Isernia, statale 650 Fondo Valle Trigno;

da L’Aquila: statale 17 Appulo Sannitica direzione sud verso Castel di Sangro,statale 652 Fondo Valle Sangro;

da Pescara/Vasto: autostrada A14 Adriatica direzione sud fino all’uscita di Montenero di Bisaccia-Vasto sud-San Salvo, statale 650 Fondo Valle Trigno;

da Foggia: autostrada A14 Adriatica direzione nord fino all’uscita di Montenero di Bisaccia-Vasto sud-San Salvo, statale 650 Fondo Valle Trigno.

In treno

Dalla Stazione Ferroviaria di Isernia partono gli autobus del servizio sostitutivo che raggiungono le stazioni: Pescolanciano-Chiauci, Carovilli-Roccasicura, Vastogirardi, Villa S. Michele, S. Pietro Avellana-Capracotta.

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