Il mistero delle Madonne Nere | ViaggiArt
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Il mistero delle Madonne Nere

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3 anni fa
Città di Castello, (Perugia)

Il culto delle Madonne Nere è molto diffuso nel Bacino del Mediterraneo, soprattutto in Italia, Francia e Spagna.

Alcune tra le località che si fregiano di ospitare una Madonna Nera sono divenute importanti e frequentate mete turistiche, non solo per i fedeli, ma per tutti gli appassionati di antiche tradizioni legate a rituali spessi sospesi tra sacro e profano.

Tra le più celebri, la Madonna di Loreto (Ancona), quella di Tindari, a Patti (Messina) e la Patrona della Basilicata, la Madonna di Viggiano (PZ). A Sori, una cittadina sul Mar Ligure, esiste un santuario che ne custodisce un’effige miracolosa, trasportata dal Comandante Gerolamo Stagno nel 1509, legata alle scorrerie saracene. Nota anche come la “Madonna del Pontin”, è ricordata in una ballata popolare che ricorda come l’immagine sacra si salvò per ben tre volte dal mare.

Nel Duomo di Città di Castello (PG), nella cosiddetta “Chiesa Inferiore”, compare un’immagine inedita della Madonna Nera, che la ritrae non col Bambino in braccio, bensì con un’altra piccola donna, del tutto somigliante a Lei, intenta a reggere una sfera. Il tema richiama quello del tutto pagano delle “Papesse”, presenti solo sui tarocchi.

Insomma, le “Madonne Nere”, da Nord a Sud, affascinano e dividono: rappresentano una Vergine di colore? Esprimono simbologie patriottiche, templari, astrali? I biblisti si celano dietro un verso del “Cantico dei Cantici” che definisce la Sposa, intesa come la Madre Chiesa: “Nigra sum, sed formosa!” (“Sono nera, ma bella!”).

 

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Città di Castello

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