Chiesa di San Domenico - ViaggiArt
Edificio di culto

Chiesa di San Domenico

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Via San Domenico, 10-45, Caltanissetta

La fondazione risale al 1458, attribuita al Beato Reginaldo, compagno di San Domenico. Nel 1650, durante i lavori effettuati dietro l'altare maggiore, furono rinvenuti i resti di tre corpi: quello con frammenti di vesti femminili, realizzate con tessuti pregiati, fu identificato con la Principessa Adelasia, nipote del Conte Ruggero d’Altavilla, gli altri due con i Conti Guglielmo Raimondo e Antonio Moncada. Alla fine del Settecento la Chiesa venne ampliata e ridefinita su pianta longitudinale a tre navate. Nel 1828 l'interno fu adornato con gli stucchi visibili ancora oggi. La facciata barocca, convessa al centro e concava ai lati, è definita da lesene in conci di pietra arenaria, analogamente al portale e agli altri elementi architettonici. Il campanile è rimasto incompleto. L’interno è basilicale a tre navate e presenta cinque archi laterali. La volta è decorata da affreschi di ignoto autore che illustrano scene di vita di San Domenico. Da notare tre tele di Filippo Paladino: San Vincenzo del Borremans, la Madonna del Rosario e la Madonna del Carmelo. Dietro l’altare maggiore, si trova il Coro, sotto il cui pavimento ci sono tuttora le nicchie entro cui venivano messi a gocciolare i cadaveri prima della sepoltura.

Caltanissetta

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