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Visitare il Golfo degli Angeli

Scritto da Redazione , 09/09/19

Situato tra Capo Carbonara e Capo spartivento, il Golfo degli Angeli si affaccia sul mar Tirreno ed è considerato uno dei posti più affascinanti e incantevoli di tutta la Sardegna. Nasconde mille meraviglie, a cominciare dalle sue lunghe spiagge candide e le sue baie segrete

La leggenda del Golfo degli Angeli 

Dio donò agli angeli una terra in cui vivere, a patto che la cercassero. Loro trovarono la Sardegna. Un posto unico in cui non regnavano né odio né cattiveria. Lucifero, però, invidioso del luogo, cercò di istigare la lite fra gli angeli al fine di scacciarli da quella terra. Ma gli angeli si opposero e il golfo divenne scenario di un’epica battaglia, uno scontro all’ultimo sangue.

La battaglia scatenò onde altissime che fecero sbalzare Lucifero dal suo destriero. Così, l’arcangelo Gabriele emerse dal golfo con la spada in pugno e il demonio, in uno scatto d’ira, scagliò la sella del suo cavallo in mare, dando vita così al promontorio che oggi è da tutti noto come Sella del Diavolo, nel dialetto del luogo Sedd'e su Diaulu’, che divide la famosa spiaggia del Poetto da quella di Calamosca.

La spiaggia del Poetto e lo Stagno del Molentargius

Partendo dalla costa di Cagliari e dirigendosi verso est si apre ai nostri occhi un panorama mozzafiato, fatto di piccole spiagge, in cui si alternano scogliere e insenature naturali. Quella più nota e apprezzata sembra essere la spiaggia del Poetto, che divide il golfo dallo Stagno del Molentargius. Quest’ultimo conosciuto ai più per la presenza dei fenicotteri rosa. 

Lo Stagno del Molentargius (o Parco Naturale Regionale Molentargius – Saline) nei tempi passati è stato uno dei giacimenti più importanti per ciò che concerne l’estrazione del sale marino di tutta la Sardegna. 

Cala Regina e la spiaggia di Mari Pintau

Visitare il Golfo degli Angeli vuol dire anche godere di uno straordinario mare dalcolore intenso, tra il blu e il verde smeraldo, tipico della Sardegna. Per poi giungere a Cala Regina e alla spiaggia di Mari Pintau, “mare dipinto” appunto, dov’è anche possibile fare immersioni e ammirare straordinari pesci dalle specie più diverse e dai colori variopinti, oppure, praticare sci d’acqua, surf o vela.  

[Rsroberto/Wikipedia]

Lo Stagno di Notteri e Villasimius

Se si visita il Golfo degli Angeli non è possibile non vedere le spiagge di Solanas, di Porto Sa Ruxi e Porto Giunco, alle cui spalle sorge lo Stagno di Notteri, frequentato anch’esso dai bellissimi fenicotteri rosa e circondato da una rigogliosa flora, che nella stagione invernale diventa il punto di approdo del Cavaliere Reale. Quale meta migliore quindi per gli appassionati del birdwatching?  

Villasimius è un altro angolo di natura incontaminata, dove ci si può rilassare e godere di un tramonto che non ha paragoni e nulla da invidiare alle più rinomate località caraibiche. 

Santa Margherita di Pula e Chia

Partendo sempre da Cagliari e dirigendosi nella parte ovest del Golfo degli Angeli ci si imbatte in Santa Margherita di Pula e Chia, un paradiso incorrotto, dove una natura selvaggia ci regala un paesaggio variopinto, fatto di alte montagne e mare trasparente, con fondali bassi e sabbia bianca e fine.

Meravigliose calette, caratterizzate dalla macchia mediterranea con i suoi forti profumi, rimangono impresse nella memoria, tra l’aroma delicato del giglio bianco o quello pungente del mirto.  

[KS/Wikipedia]

 

Cala Cipolla e Su Giudeu

Cala Cipolla e Su Giudeu – che sembra quasi una mezzaluna – prende il nome dalla piccola isola che le sta di fronte. Caratterizzata da dune di sabbia, che la riparano dagli imponenti venti di maestrale, accoglie anch’essa schiere di fenicotteri rosa che riposano negli specchi d’acqua.  

Capo Spartivento

Un luogo da visitare nel Golfo degli Angeli è senza dubbio Capo Spartivento, il pezzo di terra più a sud della Sardegna occidentale, che ospita anche uno storico faro, forse il più antico dell’isola e che, a tutt’oggi, è in piena attività. 

È una striscia di litorale che lascerà i turisti esterrefatti per la sua bellezza, con un mare dai colori intensi che abbraccia le pareti granitiche di colore rosa acceso e tendente al salmone. 

L’Isola dei Cavoli e l’Isola di Serpentara

L’Isola dei Cavoli sembra un mondo magico, dove passare piacevoli momenti di relax e prendere il sole su una sabbia bianca e finissima. Fa parte del territorio di Villasimius, e accoglie anche un faro, che porta il suo medesimo nome, e al quale fanno da cornice tantissime calette e numerose specie di animali. 

Alcuni sostengono che il nome di quest’isola sia da attribuire alla presenza di cavoli selvatici, altri invece, lo fanno risalire a una cattiva traduzione di “isula de is càvurus”, ovvero “isola dei granchi”.

L’isola di Serpentara, invece, è ubicata nell’area marina protetta di Capo Carbonara ed è perfetta per un giro in barca. Con le sue acque limpide e cristalline e numerosissime calette, garantisce a diverse specie animali e vegetali la loro sopravvivenza, essendo - tra l’altro - del tutto disabitata. Si dice che il suo nome derivi dalle forme flessuose che caratterizzano la costa orientale e che ricordano, ai più, le sembianze di un serpente.

Immagine descrittiva - BY [Rodolfo Baldussi/123rf] c

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