Comune

Villanovaforru

Villanovaforru, (Medio Campidano)
Villanovaforru (Biddanoa de Forru in sardo) è un comune italiano di 680 abitanti alla provincia del Medio Campidano in Sardegna.Situato tra le dolci colline della Marmilla, a circa 50 km da Cagliari, il paese appartiene al Consorzio Turistico Sa Corona Arrubia. Sino a qualche decennio fa era un piccolo centro agricolo, quasi totalmente sconosciuto, che non veniva nemmeno menzionato nelle cartine geografiche.In seguito alla scoperta del nuraghe Genna Maria e all'apertura del museo archeologico, è diventato un centro culturale di rilevanza internazionale.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti ReligioneFeste religioseSanta MarinaGli abitanti di Villanovaforru sono particolarmente devoti a Santa Marina di Orense: "eroina" e martire spagnola che si festeggia due volte l'anno (il lunedì e martedì dopo Pasqua ed il 16-17 luglio).Le rendono omaggio, onore e lode, con i canti paraliturgici (Coggius), con l'Ave Maria e il Rosario cantato in sardo dagli uomini e dalle donne, in processione, accompagnando il cocchio trainato dai buoi. Le donne anziane di Villanovaforru coltivano appositamente il basilico, che in occasione della festa viene benedetto e posto accanto alla statua della santa. Tutti i fedeli ne prendono un ramoscello e lo portano nella propria abitazione.Esiste un film girato dal regista Piero Tatti a Villanovaforru su questa particolare usanza: Is frabbicas de Santa Marina (Il Basilico di Santa Marina), film che ha avuto una nomination al 61º Festival Internazionale del Cinema di Salerno.San FrancescoIl 3 e 4 ottobre si venera San Francesco, patrono di Villanovaforru. Al santo è dedicata la chiesa parrocchiale sita in Piazza Costituzione.Sant'IsidoroLa domenica vicina al 15 maggio si celebra la festa di Sant'Isidoro, santo protettore degli agricoltori. Questi ultimi partecipano alla processione in onore del santo con i propri trattori.San SebastianoIl 20 gennaio si festeggia San Sebastiano.CulturaIstruzioneMuseiIl museo civico archeologico "Genn'e Maria" venne inaugurato il 18 dicembre del 1982. Esso è ubicato in una elegante palazzina ottocentesca, utilizzata in precedenza come "Monte di soccorso". Nel museo vengono conservati ed esposti vari reperti di epoca prevalentemente nuragica provenienti in larga parte dagli scavi di Genna Maria. Nelle numerose vetrine trovano collocazione, inoltre, reperti anche di altri paesi, quali Collinas, Lunamatrona, Siddi e Gesturi.CuriositàIl 17 luglio 1977, nella chiesa di Villanovaforru fu introdotta, per la prima volta nella storia recente della Sardegna, la celebrazione della messa in lingua sarda.Note^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Eduardo Blasco Ferrer, La lingua sarda contemporanea, Cagliari, 1986, pag. 58. Un altro accenno all'uso ecclesiastico del sardo, stavolta in epoca meno recente, si trova a pag. 78.BibliografiaManlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X.Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007.Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Villanovaforru Wikivoyage contiene informazioni turistiche su VillanovaforruCollegamenti esterniLa scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna URL consultato in data 02-01-2013.Villanovaforru - Nuraghe Genna Maria

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