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Tradizioni

Conosci la Festa della Pita ad Alessandria del Carretto?

Scritto da Eliana Iorfida, 24/04/19

C'è un borgo nel Parco Nazionale del Pollino che celebra un rito antico, si tratta di Alessandria del Carretto e della sua Festa della Pita o Festa dell’Abete (in italiano), che ricorre ogni anno, il 3 maggio, per il santo patrono. Scopriamola insieme! 

Ad Alessandria del Carretto per la Festa della Pita   

Tutto ha inizio la seconda domenica di aprile di un'epoca lontana, siamo nel Seicento, alle pendici del Massiccio del Pollino, lungo il confine calabro-lucano. La comunità di Alessandria del Carretto è radunata per dare il via alla prima fase di un rituale sospeso tra sacro e profano, che proseguirà pressoché inalterato nei secoli a venire: il taglio dell'abete alto circa 18 metri (pitë in dialetto alessandrino) protagonista indiscusso della Festa della Pita (Festa dell'Abete).

L'abete prescelto viene abbattuto, diviso in due parti - tronco e cima - e ripulito. L’ultima domenica di aprile, l’albero viene trasportato a braccia fino al paese, dove seguirà l'ultimo atto di questo rito ancestrale, che celebra il legame indissolubile tra uomo e natura, associandolo a un archetipo altrettanto primordiale: l'albero inteso come simbolo virile, "albero della vita" e della rinascita. L'organetto e le zampogne accompagnano i canti della tradizione che risuonano nel Pollino.

A metà del viaggio, la “Pita”, curata con le attenzioni che si riservano a una vera reliquia, fa il suo ingresso in paese insieme alla cima, con la quale si ricongiunge in piazza San Vincenzo, dove riposa fino al 2 maggio, in una sorta di ri-unione tra il "maschile" e il "femminile" che erano stati scissi.

La Festa dell'Abete deriva dall'antichissima festa dell'Albero di Maggio, celebrata in diversi altri Paesi d'Europa con strette analogie in occasione di Calendimaggio, riconosciuta dall'antropologo James Frazer come origine del gioco della "Cuccagna".

La Festa della Pita e il santo patrono

Il 3 maggio Alessandria del Carretto rende omaggio ad Alessandro Papa Martire, il santo patrono al quale viene consacrato il monumentale Abete Bianco.

Assistere alla Festa della Pita, nel centro storico di Alessandria del Carretto, significa trovarsi al centro di un'atmosfera lieta e propiziatoria.

La cima, addobbata con doni e prodotti tipici del territorio, viene ricongiunta al tronco: una volta tirata su, la "Pitë" è festeggiata dal suono delle campane, dalla messa e dalla processione, al termine della quale iniziano i tentativi di salita dell’abete.

Ph: Angelo Maggio

È a questo punto che la Festa dell'Albero trasforma l'abete in vero e proprio albero della cuccagna: chi riesce a scalarlo e raggiungere la cima avrà conquistato per sé il ricco bottino.

A conclusione, la Pitë viene buttata giù: la sua fragorosa caduta è salutata con un applauso, perché ogni fine segna l'inizio di un nuovo ciclo, e i presenti prelevano un ramo in ricordo di S. Alessandro.

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