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A Tavola

I dolci siciliani sono i più buoni del mondo

Palermo 1 mese fa Tempo di lettura: circa 2 minuti

Famosi e desiderati in tutto il mondo, i dolci siciliani sono un must della tradizione dolciaria italiana. 

Contemplati in tutta Europa e anche oltreoceano, oggetto di appassionate ed esaltanti recensioni, da Le Figaro al Los Angeles Times, i dolci della Sicilia sono i più desiderati.

Una tradizione dolciaria antichissima che affonda le proprie radici nell’epoca del dominio arabo da cui la Sicilia ha ereditato segreti, ricette e spezie. Una tradizione da sempre legata al rituale del convivio, pranzi solenni considerati da filosofi e scrittori una vera e propria arte.

Andiamo a scoprire le godurie del palato più famose della Sicilia.

Cannolo, il re della Sicilia

Su tutti i dolci della tradizione siciliana domina il cannolo, tra le prelibatezze della pasticceria italiana più conosciute al mondo. Simbolo dell’arte dolciaria siciliana, il cannolo è inserito nei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.  

Il re dei dolci siciliani pare provenga da Caltanissetta, all’epoca Qalc’at al-Nissa: fuono le donne dell’Harem del Castello a crearlo, forse come omaggio fallico ai loro uomini. Un cono di cialda fritta dal cuore cremoso nato dall’incontro tra un dolce di origine romana e un dolce arabo fatto di ricotta, mandorle e miele. 

La fama mondiale del cannolo di Sicilia, nonostante sia nato nell’antica Caltanissetta, si deve ai pasticcieri di Palermo, che ne consolidarono la ricetta, e ai messinesi che ne inventarono varianti con crema di ricotta e cioccolato. Mentre il suo nome probabilmente deriva dalle canne di fiume, anticamente usate per arrotolare sfoglia della cialda. 

La Cassata siciliana 

Regina indiscussa dell’Isola è invece la cassata, nome proveniente dall’arabo quas’at, che significa scodella. Questa torta dai decori barocchi, fatta di ricotta pecorina, pan di spagna e pasta reale (detta anche pasta martorana), ha infatti origine nella Palermo araba. 

Furono gli arabi a portare nella città siciliana la ricetta, perfezionata poi nel periodo normanno dalle monache del convento della Martorana di Palermo (da qui il nome di pasta martorana). Grandi pasticciere, le monache furono anche ideatrici della nota frutta martorana, altro gioiello dolciario tipico dell’Isola. 

Granita siciliana, la neve dell’Etna

Dalle montagne siciliane arriva invece la granita. Accompagnata da una gustosa brioche o da sola, la granita siciliana è buona in tutti i gusti, le classiche sono alla mandorla, alle more di gelso, agli agrumi e al caffè. Questo delizioso, dissetante e pastoso dolce dell’Isola ha origine proprio dalla neve.

Nel medioevo esisteva in Sicilia l’antica professione dei “nivaroli”, ovvero i raccoglitori di neve. I nivaroli durante l’inverno andavano a raccogliere la neve in montagna, dall’Etna ai monti Peloritani, per poi conservarla fino alla calda stagione delle apposite “neviere” e trasportarla fino al mare nei mesi aridi. Veniva grattata e utilizzata per creare sorbetti ai gusti dei frutti dell’Isola

Che sia a Palermo, Messina, Caltanissetta o qualsiasi altro luogo della Sicilia, non importa: siete nel posto giusto per assaporare i dolci più buoni del mondo! 

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