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San Dorligo della Valle-Dolina

San Dorligo della Valle-Dolina, (Trieste) Tempo di lettura: meno di 1 minuto

Il comune di San Dorligo della Valle è situato nell'estrema zona orientale della provincia di Trieste; numerosi rinvenimenti archeologici di epoca storica e preistorica dimostrano la presenza dell'uomo fin da tempi antichissimi.

Nel II secolo a.C. la zona fu occupata dai Romani, che in seguito vi costruirono alcune ville e l'acquedotto (i cui resti sono ancora visibili) che riforniva Trieste.

Prevalente sviluppo ha avuto, in questa zona, l'attività agricola, con buoni risultati nella viticoltura e nella coltura dell'olivo. Lungo il corso del torrente Rosandra sono ancora visibili i resti  dei mulini con tratti di canali e macine.

Il torrente, caratterizzato da rapidi pendii, cascatelle, pozze d'acqua trasparente, rappresenta il nucleo centrale del Parco naturale della Val Rosandra , dove le specie di flora delle Alpi sud-orientali convivono con le specie mediterranee in un ambiente geologico e idrologico che può essere definito unico.

La Val Rosandra è impreziosita da bianche e imponenti pareti, meta di numerosi scalatori e anche di sportivi che ne percorrono i molti sentieri. Tra i più conosciuti vi è quello che collega, seguendo il corso del torrente, la località di Bagnoli della Rosandra con il paesello di Bottazzo. Nel borgo, citato già in un documento del XV secolo, si trovano ancora i resti  di uno dei grandi mulini situati lungo il corso del fiume. Oggi vi è presente anche un punto di ristoro.

La Località di Bagnoli è, inoltre, una tappa importante della "Via Alpina": il percorso parte dal rifugio Premuda (sede della Scuola Nazionale di Alpinismo) che vanta l'originale caratteristica di essere uno dei rifugi alpini più bassi in Italia (81 metri s.l.m.).

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