Destinazioni - Comune

Paulilatino

Luogo: Paulilatino (Oristano)
Paulilatino (Paùlle in sardo) è un comune italiano di 2.377 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna. Il paese occupa la parte più meridionale nell'abbassarsi del vasto altipiano basaltico di Abbasanta delimitato a nord da Campidano e a ovest dal Campidano. Paulilatino conserva ancora in parte la tipologia caratteristica dei paesi del Campidano: le casette basse realizzate tutte in nero basalto assumono contorni da fiaba. Famoso per i numerosi siti archeologici risalenti all'età nuragica e prenuragica disseminati nel suo territorio e in particolare per il sito di S. Cristina, presso la strada statale 131, in cui si trova un pozzo sacro (IX-VIII secolo a.C.) di inestimabile valore archeologico. Storia Il territorio di Paulilatino fu abitato sin dal periodo prenuragico, e continuò ad essere frequentato soprattutto nell'età nuragica e anche nel periodo punico e romano, ma è dell'età nuragica che rimangono importanti testimonianze nel territorio di Paulilatino, infatti vi sono sparsi più di cento nuraghi, oltre all'importantissimo sito di Santa Cristina, che testimoniano l'importanza e la frequentazione del territorio di Paulilatino anche nell'antichità. Durante il periodo romano fu costruito il centro abitato di Paulis Lactea, da cui deriva l'attuale paese; nel medioevo Paulilatino venne a far parte del Giudicato d'Arborea e faceva parte della curadoria del Guilcier. Dopo la caduta del giudicato sardo gli abitanti mantennero un atteggiamento ostile verso gli invasori Aragonesi, e si ribellarono quando vollero imporre come signori feudali i De Ligia. Il villaggio nel 1417 fu incluso nel grande feudo concesso a Giovanni Corbera che nel 1426 venne ceduto al marchese di Oristano. Dopo che il marchesato fu confiscato a Leonardo Alagon, il paese entrò a far parte della contrada dell'Ocier Reale, e gli abitanti chiesero e ottennero di essere amministrati direttamente da funzionari reali, infatti Paulilatino non fu mai più amministrata da signori feudali. Agli inizi dell'Ottocento il paese (dopo essere passato insieme all'intera isola sotto la dominazione dei Savoia) vide la bonifica della zona paludosa che occupava una parte del suo territorio, nel 1821 Paulilatino fu incluso nella provincia di Oristano. In seguito all'abolizione delle province nel 1848, fu incluso nella divisione amministrativa di Cagliari, e nel 1859 nell'omonima ricostituita provincia; infine nel 1974, con la ricostituzione della provincia di Oristano, entrò a farne parte. Monumenti e luoghi di interesse Siti archeologici Nel territorio comunale sono disseminati numerosi siti archeologici: Domus de janas Domus de janas Berenales Domus de janas Binzales Domus de janas de su Ladere Domus de janas Sas Chessas Domus de janas Sas Zanas Domus de janas Su Riu Nuraghe e villaggi nuragici Santuario nuragico di Santa Cristina Nuraghe Lugherras Nuraghe Battizzones Nuraghe Atzara Nuraghe Pirinferta Nuraghe Zendoro Nuraghe Columbos Nuraghe Busaurru Nuraghe Cuau Nuraghe Arbiddera Nuraghe Iddanoa Nuraghe Campischeddu Nuraghe Onnella Nuraghe Oschina Nuraghe Su Idighinzu Nuraghe Galla Nuraghe Perdosu Nuraghe Mura Mranda Nuraghe Toroleo Nuraghe Trontile Nuraghe Petito Nuraghe Medade (betili) Nuraghe Pranu Iscrocca Nuraghe Trinchi Nuraghe Surzagas Nuraghe Orchere Nuraghe Mellizzana Nuraghe Latzones Nuraghe Mura Olia Nuraghe Arbore Cuccuru Nuraghe Carducca Nuraghe Liori Nuraghe Fruscos Nuraghe Ortei Nuraghe Orre Nuraghe Ruiu Nuraghe Mur'e Lauros Nuraghe Putz'e Torru Nuraghe Buzzas Nuraghe Connighe Nuraghe Nussiu Recinto Nuragico Nussiu Nuraghe Sa Pruna Nuraghe Abbaia Villaggio nuragico Mur'e Arramene Tombe dei giganti Antiche tombe utilizzate dalle genti nuragiche come luogo di sepoltura comunitaria. Nel territorio di Paulilatino sono diffuse in molte località, soprattutto nelle vicinanze di villaggi nuragici, le tombe più conosciute sono quelle di Goronna. Tomba dei giganti Atzara Tomba dei giganti Bidil'e Pira Tombe dei giganti di Goronna Tomba dei giganti Minda de Figu Tomba dei giganti Mura Cuada Tomba dei giganti Mura Filighes Tomba dei giganti Muriscroa Tomba dei giganti Nossiu Tomba dei giganti Oschina Tomba dei giganti Pardullete Tomba dei giganti Perdu Pes Altri siti archeologici Tombe romane di Muriscoa Ruderi di Putzu 'e Turru Edifici di interesse storico, artistico e culturale Uno degli edifici più interessanti di Paulilatino è la chiesa di San Teodoro, edificio religioso costruito in forme gotico - aragonesi durante il secolo XVI, la facciata della chiesa è arricchita da un portale e da una finestra circolare in origine destinata ad un rosone, mai inserito. Il Palazzo Atzori, situato in via Nazionale, ospita il Museo Archeologico ed Etnografico, inaugurato nel 1995 e sistemato in tre livelli all'interno dei tre piani del palazzo che fu costruito per una nobile famiglia locale nel corso del XVIII secolo. Nel primo piano del museo sono sistemati pannelli grafici e fotografie sui vari siti, e sono raccolti materiali provenienti dagli scavi più recenti effettuati nel territorio circostante il paese, nel secondo piano si trovano esposte le testimonianze e le tradizioni dell'antica civiltà contadina di Paulilatino, con la ricostruzione di una tipica casa paulese con l'arredamento originale. Altro edificio importante è la chiesa di San Sebastiano, costruita nel 1500 per riconoscenza al santo che secondo la tradizione salvò il paese dalla peste; attualmente la chiesa è collocata all'interno del cimitero. Su un colle a poca distanza dall'abitato esisteva un tempo il Castelle di Giratala, una fortezza militare fatta costruire dai giuduci d'Arborea alla fine del secolo XII a difesa della valle del Tirso, l'edificio andò in rovina verso la fine del XIII secolo e oggi non ne rimane alcuna traccia. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Paulilatino Collegamenti esterni La scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna
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