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Il Museo Egizio di Torino conquista l’Estonia

Torino 2 mesi fa Tempo di lettura: meno di 1 minuto

Il Museo Egizio porterà l’antica civiltà del Nilo in Europa: è stata formalizzata proprio in questi giorni l’intesa tra il museo di Torino, il museo Amos Rex e l’Art Museum of Estonia. I tre enti hanno annunciato una collaborazione unica che darà vita a Egypt of Glory, una mostra inedita e del tutto esclusiva ideata a partire dall’esclusiva collezione del Museo Egizio di Torino – la più importante del mondo fuori dall’Egitto – e che avrà due sedi diverse nel nord Europa: il museo Amos Rex di Helsinki e il Kumu Art Museum di Tallinn, sede principale dell’Art Museum of Estonia.

«Egypt of Glory è un progetto straordinario che, con oltre 500 pezzi della collezione del Museo Egizio distribuiti in due location, permetterà di narrare la storia della civiltà egizia dalle sue origini al periodo Tolemaico – dichiara Christian Greco, direttore del Museo Egizio – I temi del tempo e dell’arte costituiranno il fil rouge che accompagnerà i visitatori nella scoperta dell’Egitto del primo millennio». 

Una mostra del tutto originale – in apertura dal 8 Ottobre 2020 al 17 Gennaio 2021 all’Amos Rex (Helsinki) e dal 9 Ottobre 2020 al 31 Gennaio 2021 all’Kumu Art Museum di Tallinn – che vedrà la commistione d’arte antica e contemporanea avvalendosi anche di nuove tecniche: «Pensiamo che conoscere il passato ci aiuti ad affrontare il futuro. Con questa esposizione sarà inoltre interessante vedere quale valore aggiunto le tecnologie più avanzate possono portare all’interno un’esposizione sull’antico Egitto» spiega Kai Karto, direttore del museo Amos Rex

«La mostra riguarderà uno degli aspetti più interessanti dell’arte e della religione dell’antico Egitto, ossia la maniera rigorosamente convenzionale e simbolica di rappresentare il mondo» conclude Kadi Polli, direttore del Kumu Art Museum

Nato nel 1824, nei suoi quasi 200 anni di storia, il Museo Egizio di Torino si è più volte trasformato, rinnovato e ripensato, cercando di coniugare le esigenze della ricerca scientifica con quelle di fruizione del pubblico.

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