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FRAC, musica, arti visive e performance nel cuore di Catanzaro

Catanzaro 1 mese fa Tempo di lettura: meno di 1 minuto

Il centro storico di Catanzaro nel weekend sarà protagonista della V edizione del FRAC, il Festival di Ricerca per le Arti Contemporanee diretto da Nicoletta Grasso. 

Tre giorni, dal 9 all’11 agosto di musica, arti visive e performance in cui la bellezza dei luoghi storici della Città diventa ancora più suggestiva grazie alla contaminazione con le arti contemporanee. 

La rilettura del passato in chiave contemporanea e il legame con luoghi e simboli antichi ha sempre caratterizzato il FRAC, a metterlo in evidenza anche l’immagine dell’edizione 2019 realizzata da Cecilia Sammarco: una raccolta di simboli legati alla cultura calabrese riscoperta e rielaborata da ciò che abbiamo ereditato. “MEMORIE DAL FUTURO” è infatti il titolo di FRAC 5, una riflessione sulla trasformazione personale attraverso i percorsi e le esperienze di vita.

Una ricca lineup invaderà il Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro nella tre giorni di FRAC. In cartellone spicca fra tutti Theo Parris, una delle figure chiave degli ultimi vent’anni della musica black insieme a un’altra icona come Lee Fields accompagnato dai suoi The Expressions. 

Un felice ritorno a FRAC per i Nu Guinea, stavolta in versione allargata, assieme a tutta la Nuova Napoli live band, un ensemble di otto elementi capace di trasportare dal vivo tutto il groove e l’energia che caratterizza l’ultimo album della band napoletana, che ha assunto ormai lo status di culto. 

Dalla California arriva invece il dream pop radioattivo dal retrogusto dub dei Peaking Lights, i coniugi Aaron Coyes e Indra Dunis, messia della psichedelia più soffice e sognante. Mentre è a Berlino che è di stanza Planningtorock, personaggio che parte dalla musica per interagisce anche con l’arte contemporanea.

A completare la lineup ci sono poi il pop italiano futuribile di Venerus, l’impro-jazz dalle forti venature elettroniche dei 72-HOUR POST FIGHT, l’italo-disco dal sapore francese di Emmanuelle, “LF58”, il progetto unico presentato dai compositori elettronici Neel, già membro di Voices From The Lake, e Filippo Scorcucchi, tra musica ambient e synth modulari; Helio Flanders, considerato uno dei musicisti più rinomati della scena contemporanea brasiliana, dalla vocalità intensa e avvolgente; e ancora l’elettronica di K-Conjog, fresco di uscita con un nuovo ep sull’etichetta giapponese Schole Records, il pop lo-fi, dalle numerose influenze e contaminazioni dei Tropea, i dj-set di Ettore, Istmo Sonores, Edoardo Suraci e Sugo Nero.

Non solo musica al FRAC ma anche artisti visivi e performativi: Edohard, Luna Paese, Sara Leghissa e  Zingarello Pujia. Dal 5 al 9 agosto, a completare il cartellone di appuntamenti del festival, si terrà anche il workshop “Flexible Design for Temporary Events”, con Mariangela Bruno.

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