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Il Duomo di Cosenza: da 800 anni il simbolo della città

Cosenza 4 mesi fa Tempo di lettura: circa 2 minuti

Nel 2022 il Duomo di Cosenza compirà 800 anni. Risultato di forme romanico-gotiche alternate a elementi bizantini, la Cattedrale di Santa Maria Assunta fu consacrata il 30 gennaio del 1222, alla presenza dell’imperatore Federico II di Svevia. Per questa straordinaria ricorrenza già fervono i preparativi: ViaggiArt vi fa da guida nel centro storico di Cosenza alla scoperta dei segreti del Duomo e...non solo!

L'Ottocentenario della Cattedrale

Era il 30 gennaio del 1222 quando l'imperatore Federico II di Svevia giunse a Cosenza per consacrare la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Fu in quell'occasione che il sovrano regalò ai fedeli la preziosa Stauroteca contenente la reliquia del frammento della Vera Croce.

Oggi, il Duomo di Cosenza appare ancora come la perla incastonata nel cuore della Città Vecchia, con l'inconfondibile facciata che sembra non temere il peso di un compleanno così importante.

In programma grandi festeggiamenti per l'Ottocentenario della Cattedrale, anticipati dall'esposizione pubblica dell'inestimabile pergamena che attesta l’avvenuta consacrazione del Duomo di Cosenza alla presenza dell’imperatore.

Si tratta di un documento importante nella storia della Cattedrale di Cosenza che, in quell'epoca, affermava il proprio primato politico e culturale oltre che religioso, anche attraverso l'ostensione della meravigliosa Stauroteca contenente la croce aurea, simbolo forte della centralità di Cosenza nello scacchiere geopolitico di Federico II.

Non è un caso che l'imperatore abbia disposto di seppellire proprio all'interno del Duomo di Cosenza il suo primogenito, Enrico VII di Germania.

A partire da questa centralità mediterranea, crocevia di culture e culti religiosi, nel 2011 la Cattedrale di Cosenza ha ricevuto l'importante riconoscimento di “Patrimonio testimone di una cultura di pace UNESCO”. 

La Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Madonna del Pilerio

Il ricco Tesoro del Duomo di Cosenza è custodito, in parte, nell'adiacente Museo Diocesano dove, accanto alla già citata Stauroteca, è possibile ammirare l’effige della patrona di Cosenza, la Madonna del Pilerio, raffigurata in un'icona risalente al XII secolo.

La festa e gli eventi che da qui al 2022 avranno luogo in onore della Madonna del Pilerio, assumono caratteri eccezionali in vista dell'Ottocentenario della Cattedrale.

La festa patronale di Cosenza non viene celebrata l’8 settembre, data ufficiale della Natività della Madonna del Pilerio, ma il 12 febbraio, in ricordo del rovinoso terremoto che colpì la Calabria nel 1854. La patrona prende il nome dalla parola greca "pilos", che vuol dire "colonna".

Il suo culto è tuttavia precedente, risale all’anno 1576, quando una devastante epidemia di peste si abbattè sulla città di Cosenza mietendo numerose vittime. Si racconta che un devoto, intento a pregare nel Duomo di Cosenza, si accorse che sul volto dell'antica icona si era formato un bubbone di peste.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta e la sua importante storia contribuiscono a impreziosire il centro storico di Cosenza, tra i più antichi del Sud Italia e tutto da scoprire passeggiando lungo Corso Bernardino Telesio e lasciandosi conquistare da edifici storici e musei.

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