Masserie pugliesi, il fascino del Sud tra arte e tradizione - ViaggiArt
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Masserie pugliesi, il fascino del Sud tra arte e tradizione

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1 anno fa
Altamura, (Bari)

Visitando la Puglia rigeneri il corpo e la mente e hai la possibilità di vivere un’esperienza unica nel caldo abbraccio della natura e dell’arte, ritrovando il piacere delle piccole cose, all’insegna di una vacanza in puro relax.

Qui, la tradizione si unisce alla modernità, rivelando la vera identità di questa terra antica, dove i sapori della sua cucina e l’accoglienza della popolazione ti fa sentire a casa, in un’atmosfera senza tempo.

La campagna invita al riposo, ai piaceri del mangiare e bere bene, alle passeggiate in bicicletta, ad un ritorno alla semplicità, sintonizzando i propri ritmi con quelli della terra.

Alla ricerca di antichi sapori, decido di trascorrere il weekend in una Masseria, emblema della civiltà contadina, intimamente legata alla storia del territorio pugliese, patrimonio di storia e cultura da dover proteggere.

Le masserie, pur avendo modificato la loro destinazione a luoghi di vacanza, hanno mantenuto intatto l’impianto originario, cercando di alterare il meno possibile la propria identità, prestando particolare attenzione alla storia e alla cultura del luogo.

Queste costruzioni nascono dalla necessità di assicurare una migliore cura ai grandi appezzamenti di terra. I contadini e le loro famiglie misuravano la loro vita secondo i ritmi della natura e delle sue coltivazioni e molti sono i documenti che attestano le origini di queste antiche fattorie rurali. Si ritiene, infatti, che il fenomeno “masseria” nella zona della Murgia dei Trulli, risalga all’epoca della conquista longobarda.

Scendendo sul versante murgiano che da Canosa porta fino ad Altamura, proseguendo poi sulle Murge tarantine, risalendo lungo la costa salentina, la presenza delle masserie si arricchisce di complessi architettonici di svariate tipologie: a corte chiusa, a corte recintata, a corte aperta, castello, masseria con trulli, a villaggio, databili fra il XV e il XVIII secolo e, organizzate intorno ad un nucleo abitativo cui si aggiungono stalle, magazzini, frantoi e forni.

Spesso, le masserie sono realizzate con blocchi di tufo bianco, facile da estrarre e da lavorare. Gli edifici comprendono vasti giardini, che, a seconda del terreno su cui sorgono, vengono coltivati ulivi, mandorli e viti. Girando per la campagna si vedono masserie che ricordano i palazzi gentilizi delle campagne venete e, altre che, situate vicino alla costa, somigliano a veri e propri castelli, resi inaccessibili per difendersi dai briganti, che spesso individuavano in queste strutture un luogo in cui trovare rifugio, ricevere ed inviare messaggi.

Queste imponenti bellezze in pietra sono la migliore soluzione per vivere la Puglia nella sua autenticità.

 

Mariana Mariggiò

 

PhotoCredits

Altamura

Altamura

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