Comune

San Martino Siccomario

San Martino Siccomario, (Pavia)
San Martino Siccomario è un comune italiano di 5838 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Posto sulla sponda destra del Ticino (poco a valle del capoluogo), appartiene al territorio del Siccomario. L'abitato sorge alle porte di Pavia, cui è ormai praticamente saldato, essendo diviso solo dal canale Gravellone, originariamente ramo secondario del Ticino.StoriaSecondo una leggenda diffusa nel Medioevo, nella zona dove sorgerà questo paese sarebbe vissuto da bambino San Martino di Tours. Certo è che fin dall'epoca di Carlo Magno vi sorgeva un ospizio dedicato al Santo, che l'imperatore pose sotto la giurisdizione del monastero di San Martino di Tours. Fin dal 909 in un documento appare la voce Terra Arsa, che denominava la zona di San Martino, detto infatti in seguito San Martino in Terra Arsa; nel 1099 appare invece il nome del Siccomario, nella forma Sigemarium, forma che ha fatto pensare che all'origine del toponimo ci sia un proprietario col nome germanico Sigemar. Tuttavia già in epoca rinascimentale era noto che la voce Terra Arsa altro non era che la volgarizzazione di Siccomario, entrambi i nomi riferendosi all'aridità della zona (Siccomario dal latino siccum), o forse meglio alla sua origine da una palude prosciugata. Poiché l'attestazione di Terra Arsa è anteriore a quella di Sigemarium, la questione dell'etimologia appare ancora del tutto aperta.Nel basso medioevo, nell'ambito del dominio pavese, fece parte della squadra del Siccomario, aggregato amministrativamente all'Oltrepò Pavese. Come la maggior parte del Siccomario fu feudo dei Beccaria; estinta la linea dei signori di San Martino nel XVII secolo, nel feudo si succedettero in breve tempo gli Arborio di Gattinara, i Menocchio di Pavia, Filiberto Buglione di Chieri, Conte di San Martino nel 1760, da cui fu ceduto allo Stato nel 1772, per cui il feudo di San Martino cessò venticinque anni prima dell'abolizione del feudalesimo.Nel 1743 San Martino in Terra Arsa passa, con il Siccomario, sotto il dominio dei Savoia, cui già dal 1713 (e di fatto dal 1707) apparteneva il territorio adiacente della Lomellina. Pavia restava invece all'Austria, cosicché il canale Gravellone, che scorre alla periferia del paese dividendolo da Pavia, divenne confine di Stato, e lo rimase fino al 1859. Amministrativamente il Siccomario continuò a far parte dell'Oltrepò (salvo il periodo napoleonico) fino al 1818, quando fu unito alla Lomellina. Nel 1848, proprio sul Gravellone, il re Carlo Alberto consegnò al suo esercito il Tricolore italiano, da allora bandiera nazionale.Dall'11 maggio 2013 San Martino Siccomario si fregia del titolo di città per decreto del presidente della Repubblica italiana.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti AmministrazioneNote^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ Statistiche demografiche ISTAT al dicembre 2012.^ Il Comune di San Martino Siccomario ha ottenuto, per meriti storici, la denominazione di Città con decreto del Presidente della Repubblica del 19 settembre 2012. Delibera di giunta per nuova toponomastica stradale.. URL consultato il 14 giugno 2013.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.Voci correlateStazione di San Martino Siccomario-Cava ManaraParco naturale lombardo della Valle del TicinoAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su San Martino Siccomario

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