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A Francavilla Angitola sulla “Via dello Zibibbo” 

Francavilla Angitola, (Vibo Valentia) 1 mese fa Tempo di lettura: meno di 1 minuto

Sulle colline che si alzano dolcemente dal mare di Pizzo Calabro verso il comune di Francavilla Angitola, da qualche anno, grazie all’impegno di alcuni produttori della zona, si è ripresa la coltivazione dello zibibbo, antico vitigno autoctono del vibonese. 

È di ieri la notizia che il consiglio comunale ha votato all’unanimità per la variazione toponomastica della traversa di Contrada Ziopà in Via dello Zibibbo per «richiamare le secolari coltivazioni di vigneti presenti in loco, nonché per dare lustro alla prima ed ufficiale vinificazione calabrese dell’uva denominata “Zibibbo”».

Nella nuova Via dello Zibibbo di Francavilla Angitola troviamo la prima azienda impegnata nella vinificazione dell’antico vitigno dopo aver ottenuto l’autorizzazione della Regione. 

Parliamo di Cantine Benvenuto, azienda vinicola guidata dal giovane imprenditore Giovanni Celeste Benvenuto, la prima produttrice dello Zibibbo a marchio IGP

L’abbiamo di recente vista rappresentare anche le piccole cantine d’élite calabresi per l’evento “Wine&Travel Italy present: Calabria”, il progetto promosso dalla Camera di Commercio Italiana in Canada con la mission di promuovere percorsi enoculturali nel territorio e favorire al tempo stesso l’esportazione di vini calabresi all’estero, specie nella regione del Quebec. 

L'essiccatoio di Cantine Benvenuto

La vinificazione dello zibibbo avviene seguendo i tempi e i cicli lenti della natura rispettando al tempo le tradizioni secolari del vitigno senza forzare il processo di maturazione. 

Un vino dal profumo antico che in un calice riesce a raccogliere tutta la bellezza del territorio che lo genera: magnifiche terrazze naturali vista mare immerse nel verde che regalano a questo vino spiccate note minerali e fini note di agrumi e fiori. 

Per il recupero di questo antico vitigno autoctono si è attivato anche un presidio Slow Food, quello dello Zibibbo di Pizzo, e da oggi c’è anche una via dedicata: un modo per incrementare non solo la produzione ma anche la scoperta di questi luoghi incredibili attraverso percorsi enoturistici sulla via dello Zibibbo

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