Punto di Interesse

Cà la Ghironda

Via Leonardo da Vinci, 19 - loc. Ponte Ronca, Zola Predosa, (Bologna)
La Fondazione di Ca’ La Ghironda è un centro culturale, esito di un intervento decennale che ha visto la ristrutturazione edilizia e ambientale di un podere a Ponte Ronca di Zola Predosa. L'istituzione è convenzionata con la locale Amministrazione comunale ai fini di effettuare visite guidate ed altre manifestazione culturali ed artistiche. Nell’area museale all'aperto nel parco, che si estende per 10 ettari e in cui sono state messe a dimora quindicimila piante di specie locale o naturalizzate ed alcune esotiche, si distribuiscono circa duecentodieci opere scultoree di centodieci artisti italiani e stranieri tra i quali figurano Cesar, Messina, Manzù, Ceroli, Cascella, Mastronunzio, Ghermandi, Yasuda, Mastroianni, Benetton Minguzzi, Monari, Stahler e Zorio.Ca’ la Ghironda è nata per volontà del collezionista ed artista Francesco Martani, che ha desiderato primariamente coniugare l’equilibrio naturale del podere con quello artistico della scultura all’aperto, dislocata sulle pendici del parco di Ponte Ronca, con l’esposizione della sua collezione di opere del Novecento e dell’attualità, che hanno trovato sede nell’edificio a fianco della casa padronale, realizzato su disegno di Renzo Piano. Le sculture sono di artisti attivi nella seconda metà del Novecento, sia di livello nazionale che internazionale, con una significativa presenza di scultori dell’Emilia Romagna. La selezione è comprensiva delle soluzioni formali espresse dalla scultura negli ultimi decenni: figurazione, astrazione e concettualità sono documentate con opere che esprimono le diverse sfumature stilistiche degli autori nell’ambito dell’espressività del linguaggio visivo. La plastica italiana è rappresentata da lavori di Virgilio Guidi, Giuliano Vangi, Luigi Mainolfi, Fausto Melotti, Giuseppe Uncini, Giacomo Manzù, Aldo Mondino, Pietro Cascella, Leonardo Santoli, Pietro Consagra, Toni Benetton, Mario Ceroli, Nunzio, Giò Pomodoro, Giuseppe Maraniello e Augusto Perez, Gilberto Zorio; le istanze internazionali sono di Arman, Nag Arnoldi, Cesar, Igor Mitoraj, Daniel Couvreur, Jacques Basler, Josè Carlos Balanza, Pavel Bukur, Anna Chormy, Tadeus Koper, Charlotte Morman. Una particolare attenzione è stata riservata all’evoluzione dei linguaggi poetici di matrice emiliano-romagnola, dove figurano Mario Nanni, Sergio Zanni, Luciano Minguzzi, Carlo Zauli, Quinto Ghermandi, Ettore Colla, Angelo Biancini, Adriano Avanzolini, Luca Caccioni e Francesco Martani. Vivace centro culturale, riconosciuto da enti pubblici che collaborano e sostengono le sue iniziative, la Fondazione Ca’ la Ghironda, nel corso del tempo, ha ampliato la struttura espositiva adattandola alle esigenze del collezionismo in espansione del suo fondatore, che ha raccolto opere di artisti moderni, dal XVI al XIX secolo, e di artisti del Novecento e dell’attualità; e di uno spazio dedicato ad ospitare e promuovere mostre temporanee di artisti non ancora raggiunti da chiara fama. Dal 1959 ad oggi, sono state acquisite da Francesco Martani centinaia di opere di pittura e scultura tra cui figurano lavori di Francis Bacon, Giacomo Manzù, Max Bill, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Ettore Colla, Giorgio de Chirico, Fortunato Depero, Giuliano Vangi, Fernandez Arman, Virgilio Guidi, Giuseppe Uncini, Lucio Fontana, Willem de Köoning, Graham Sutherland, Giulio Turcato, Renato Guttuso, Toti Scialoja, Paul Jenkins, Mario Schifano, Piero Manai, Fausto Melotti, Giuseppe Maraniello, Arnaldo Pomodoro, Umberto Mastroianni, Giorgio Morandi, René Magritte, Pablo Picasso, Joan Mirò e Marc Chagall. Nel 2005, la Fondazione ha incrementato il numero di opere per arricchire ulteriormente la sezione del Novecento. All’attività di artista e collezionista Martani aggiunge quella di organizzatore e ideatore, insieme a Giorgio Celli (scomparso nel 2011) e Giuseppe Cordoni, di Arte & città, manifestazione che ospita annualmente autori di ogni disciplina e nazionalità. Per quanto concerne la sezione di pittura della XII edizione, i lavori sono stati allestiti, come di consueto, presso l’ex Chiesa di Sant’Apollinare di San Giovanni in Persiceto , mentre le opere scultoree di Anna Chromy, Cinzia Rossi Ghion, Harry Marinsky, Limor (Lido Moriconi), Luigi Mormorelli, Park Dae Ghiu, Meliton Rivera Espinoza e Silvia Vendramel sono state collocate nel sito urbano pubblico di Piazza del Popolo dello stesso Comune, sotto il titolo Dal gioco delle forme alle forme del gioco, mentre le altre di Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi, Franco Pegonzi, Adriano Bimbi, Lea Monetti, Rinaldo Bigi e Veronica Fonzo nell’atrio dell’ex Ospedale SS. Salvatore di via Roma. L’attività espositiva è stata intensa e diversificata: per quanto concerne la rassegna curata da Giorgio Celli "Arte e Natura" sono state allestite la collettiva fotografica di Bentivoglio, Bugani, Marchetti, in seguito Gianni Valbonesi, Marco Tomesani, Tatsunori Kano, Agnese Baruzzi, la tripla personale di Eco M. Boscheri - L. Leonelli e G. Sevini e; ancora le monografiche di Buell, Angelo Dionigi, Fornaciari Dante, Mirta De Simoni Lasta, Octavia Monaco, Roberta Serenari, Danilo Mainardi, Guido Sammarch, Carla Scotti e Marco Mensa, Alessandro la Motta, Nevio Bedeschi, Enso Sofia Rocchetti, Agnese Baruzzi, Claudio Bonfiglioli, Nicola Samorì; la personale di Lamberto Caravita (2007), quella dedicata a Francesco Martani, quella di scatti fotografici di Lodovico Pignatti Morano, l'omaggio di Claudia Cuzzeri a Ulisse Aldrovandi, tutte e tre del 2008, le personali di Sergio Battaroli, Monica Musiani e Rolando Gandolfi nel 2009, quelle di Donatella Stamer, Beatrice Donin, Nicola Filazzola e Enzo Tardia nel 2010 e quella di Giulio Mottinelli nel 2011. Tra le mostre collettive sono state allestite Neo Avanguardie: dagli anni '50 agli anni '70 a Ca' la Ghironda, Cuori Selvaggi , Il Mugello dipinto, Scultura a Zola Predosa Nostra madre terra, Il corpo nella Pittura del Novecento a Ca' la Ghironda, Pratiche creative nella seconda metà del XX secolo a Ca' la Ghironda, Arte Internazionale: dagli anni '80 alle ultime generazioni a Ca' la Ghironda, Bios, Oltre le colonne d’Ercole- La pittura di paesaggio da Peruzzini a Klein, Pratiche creative nella seconda metà del XX secolo e la rassegna "Arte in Romagna: un'esplorazione" (2011). Il palinsesto 2008 è stato caratterizzato da esposizioni dei lavori pittorici di Stefano Grasselli, Franco Savignano oltre alla mostra permanente "Il Contemporaneo del Contemporaneo" con le acquisizioni dal 2000 ad oggi, seguita dalla mostra "C-Voltaire quindici anni", curata da Francesco Martani e Franco Savignano con opere di Karin Andersen, Totò Cariello, SquP, Yannis Kopsinis, Stefano Marchesini, Michele Mariano, Luigi Mastrangelo e Gianni Pedullà. Sempre nel 2008 si sono svolte le mostre: "Reload. Fotografie d'affezione 1972-2008" e "Provocazioni fra le nuovole. Arte e fumetto: nuovi dialoghi italiani". Il 2009 è stato l'anno di "Artistic Tribute to Woodstock" evento, in sinergia con il Biografilm Festival, in cui gli artisti, appartenenti a diverse generazioni hanno guardato direttamente alla cultura che animò lo spirito poetico e artistico di questa grande manifestazione rock, e all’influenza successiva sugli usi e costumi della società degli anni Settanta. Nel 2010 hanno avuto luogo la doppia personale di Liliana Cano e Filippo di Mario e quella di Ernesto Portas; nel 2011 invece Cà la Ghironda ha ospitato "Favole russe", "Jacques Brianti", "Neoespressionismo più contemporaneo", la personale di Laura Saccomanno e "Misurare il mare" di Antonio Noia.

Zola Predosa

Zola Predosa

Zola Predosa (Zôla Predåusa in dialetto bolognese) è un comune italiano di 18.392 abitanti della provincia di Bologna in Emilia-Romagna. Storia I primi reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Zola Predosa, sono frammenti di...

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