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ViaggiArt di Gusto

T’amo pio bove…di razza podolica!

Spezzano della Sila, (Cosenza) 1 anno fa Tempo di lettura: meno di 1 minuto

La carne di bovino podolica comincia ad essere sempre più conosciuta, grazie all’ottimo sapore che la contraddistingue e alle proprietà organolettiche che la rendono più salutare rispetto ad altri tipi di carne.

L’origine della parola viene dalla Podolia, regione appartenente all’attuale Ucraina, e i primi capi furono fatti arrivare sul territorio italico probabilmente dagli Unni. Un’altra leggenda vuole invece che sia originaria dell’Italia e che i centurioni romani l’abbiano poi esportata sull’isola di Creta.

In tutta l’area mediterranea si contano circa 130.000 capi, ma viene allevata prevalentemente nelle regioni del Sud Italia e precisamente in Abruzzo, Campania, Calabria, Puglia e Molise. L’area pascolabile deve essere sempre sotto controllo, così come le specie vegetali di cui gli animali si cibano per il loro fabbisogno energetico. L’alimentazione dell’animale viene poi integrata dagli allevatori con altri elementi.

La razza presenta un forte adattamento ad ambienti difficili e viene allevata allo stato brado. La maggior parte delle mandrie sono al pascolo in Calabria, regione che si presta perfettamente anche alla transumanza dall’altopiano Silano alle zone pianeggianti.

Agli appassionati del turismo gastronomico segnaliamo che tra le produzioni più importanti il caciocavallo podolico, tra i più pregiati quanto a profumo e persistenza gustativa. Svariati i consorzi nati per la tutela dei prodotti legati alla carne podolica e l’intero il cartello di aziende che producono prodotti con questo marchio rappresenta ormai un baluardo per l’economia di queste regioni.

 

Ruggero Inglese

 

PhCredits: [Елена Ерёменко]/123RF

 

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