Destinazioni - Comune

Vallarsa

Luogo: Vallarsa (Trento)
Vallarsa (Valarsa in trentino, Brandtal in cimbro) è un comune italiano di 1.370 abitanti della provincia di Trento, in Trentino-Alto Adige. Si tratta di un comune sparso in quanto sede comunale è la frazione Raossi. Geografia fisica Il comune di Vallarsa non prende il nome da un centro abitato ma dalla valle su cui si estende. La Vallarsa è una valle selvaggia scavata dal torrente Leno, che si insinua con un profondo solco fra il Gruppo del Carega e quello del Pasubio (sul cui Corno Battisti, durante la prima guerra mondiale fu catturato Cesare Battisti). Nella valle si trovano tre bacini idroelettrici artificiali. Il Lago di Speccheri a monte dell'omonima frazione e il Lago di Busa al centro della valle che convogliando l'acqua alla centrale di Ala per la AGSM fornisce energia per la città di Verona. Il lago di San Colombano, nei pressi di Rovereto serve invece a produrre elettricità per la Città della Quercia. Storia La fondazione dei centri più antichi risale al 1234, quando Giacomo Castelbarco, vi installò una serie di "masi" di coloni tedeschi. Nel XV secolo la Vallarsa come tutta la Vallagarina venne invasa dalla Serenissima Repubblica di Venezia. Nel 1443 i cittadini della valle si recarono dal Doge Andrea Vendramin dove richiesero di mantenere alcuni privilegi già in atto con i Castelbarco. Tali privilegi furono ratificati dal Doge Francesco Foscari. Durante il dominio austriaco il confine fra l'Impero d'Austria e la Repubblica di Venezia correva lungo il Passo Pian delle Fugazze e il Passo di Campogrosso dove ancora oggi sono visibili i cippi di confine e una copia del leone di Venezia scolpito in pietra. Durante la prima guerra mondiale, la popolazione fu evacuata in territori lontani. Gli abitanti stanziati verso il fondovalle vennero fatti sfollare dagli italiani nel sud e verso la Liguria, mentre quelli che risiedevano all'inizio della valle furono trasferiti nei centri di raccolta austriaci, come quello di Mitterndorf. Il territorio divenne teatro di battaglia durante la Grande Guerra. A partire dai primi anni del Novecento iniziò la costruzione di diversi manufatti austro-ungarici per la difesa del territorio. Strade, trincee, camminamenti ma anche strutture difensive, le più importanti sono le postazioni sul Coni Zugna, Forte Matassone, Forte Parmesan, Forte Pozzacchio/Valmorbia Werk. In particolare il monte Pasubio è stato teatro di violente battaglie durante la strafexpedition. Successivamente, soprattutto in seguito allo sviluppo industriale di Rovereto, il comune subì una massiccia emigrazione, con il conseguente abbandono delle campagne, fino ad allora fonte primaria di sussistenza. Solo in anni recenti si è assistito ad un'inversione di questa tendenza, con l'insediamento anche di famiglie giovani. L'origine del nome Non è chiara l'origine del toponimo. Un'ipotesi lo sembra far derivare da "Valle" e "arsa", nel senso di "arida" o "bruciata", per via che molti campi erano tenuti per "fare il fieno" quindi d'estate prendevano un colore giallo sabbia. Un'altra tesi invece vuole che il nome derivi dalla radice retica "ars" che significa ripida, scoscesa, com'è appunto la Vallarsa che è invece molto piovosa. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Lingue e dialetti Sino all'XIX secolo la popolazione di Vallarsa parlava lo slambrot, un dialetto cimbro portato dai coloni di origini bavaro-tirolesi che si insediarono nella zona a partire dal XII secolo. Ancora nel 1821, secondo Francesco Tecini, 2.290 abitanti della parrocchia parlavano questo idioma; ma già nel 1890 un'indagine di Christian Schneller constatava che lo slambrot era scomparso dalla località, e anzi non ne rimaneva nemmeno il ricordo tra la popolazione. Dell'antico cimbro resta ancora traccia in alcuni termini dialettali, nei cognomi e soprattutto nella toponomastica: su 2.470 nomi di luogo registrati nel comune circa un quarto è di origine tedesca. L'attuale vallarsèro presenta un'impostazione linguistica simile a quella lagarina, un complesso dialettale di transizione tra il trentino centrale, a base lombarda, e il veneto veronese. Vista la posizione geografica, si possono riconoscere anche alcuni tratti del veneto centrale (vicentino). Geografia antropica Il comune non trae il nome da un paese, ma dalla valle su cui si estende, dove sorgono diversi piccoli centri, anche piuttosto distanti tra loro. Sede comunale è la frazione di Raossi, situata alla destra del Leno a 724 m s.l.m. Conta circa 170 abitanti e in essa si trovano i principali servizi: oltre al municipio, vi sorgono la scuola dell'infanzia, la scuola primaria, l'ufficio postale, la biblioteca, l'ambulatorio medico, una farmacia e vari esercizi commerciali. Raossi è inoltre sede di una delle nove parrocchie del comune. Gli altri centri abitati si trovano a varie altitudini, tra i 334 m e i 1100 metri del Pian delle Fugazze, lungo due impervie rive della valle stessa. Le frazioni sono molte e distanziate fra di loro. Basti pensare che sul territorio esistono 19 tra chiese e cappelle di cui nove parrocchiali, attualmente gestite da un solo prelato. Cultura Persone legate a Vallarsa Pietro Porta, presbitero e botanico Eugenio Montale, combatté nel corso della Grande Guerra in Vallarsa. Nella sua raccolta "Ossi di seppia" è raccolta la poesia "Valmorbia" dedicata alla frazione nei pressi del quale egli visse in trincea, mentre in altri scritti il premio Nobel cita altre frazioni della valle. Nella frazione è oggi presente un affresco su una facciata delle ex scuole elementari che rappresenta la poesia. Bepi De Marzi, compositore di musica corale, è cittadino onorario del comune di Vallarsa dove da anni trascorre qualche settimana in estate. Sue molte canzoni dedicate alla guerra e al Pasubio. A fine agosto tradizionalmente il suo coro i Crodaioli canta una Messa con il locale Coro Pasubio nella chiesa di Parrocchia. Eventi Oltre alle tradizionali sagre e feste patronali che si celebrano nelle frazioni nel corso di tutto l'anno (talvolta con i soli eventi religiosi, in altri casi con vere e proprie feste di paese) si svolgono in Vallarsa alcune tradizionali manifestazioni. La Fiera di San Luca che la domenica più vicina al diciotto di ottobre si svolge nel paese di Parrocchia. Essa è la trasposizione di un'antica fiera che si teneva in valle per lo scambio e la compravendita del bestiame e dei frutti della terra. Attualmente gli allevatori della valle portano le loro migliori vacche in piazza dove sono giudicate e viene premiata la migliore bestia. Oltre alla gara bovina la fiera presenta eventi commerciali e culturali. La Ganzega del Bosco si tiene invece nel paese di Camposilvano dal 1989 solitamente il primo fine settimana di agosto. Evento della festa è una gara di abilità nei lavori del bosco. Aperta a tutti la gara prevede prove di abilità e di precisione quali segaggio di tronchi con motosega, abbattimento di pali cercando di centrale un palloncino, montaggio di uno slite, trasporto di un tronco con zappino, rottura di un tronchetto con l'accetta ecc... Ad agosto si svolge in Vallarsa TRA LE ROCCE E IL CIELO, il Festival della montagna vissuta con consapevolezza. Mostre, film,incontri, uscite sul territorio, convegni, laboratori, concerti, spettacoli, presentazioni di libri arricchiscono i quattro giorni della manifestazione, organizzata dall'associazione culturale Tra le rocce e il cielo in partnership con Accademia della montagna del Trentino. Infrastrutture e trasporti Sulla sponda destra del Leno, a mezz'altezza, corre la Strada statale 46 del Pasubio che collega Vicenza a Rovereto e qui sorgono i principali paesini della Valle, fra cui appunto il capoluogo Raossi. Sull'altra sponda la strada provinciale 89 Sinistra Leno che sale da Rovereto è interrotta presso Ometto, mentre il progetto originario di un ricongiungimento presso il passo di Campogrosso è ormai abbandonato in quanto dispendioso e difficoltoso. Amministrazione Gemellaggi Il comune di Vallarsa è gemellato con Mitterndorf an der Fischa, luogo ove nel corso della Grande Guerra l'Impero Austroungarico alloggiarono gli sfollati di Vallarsa e dintorni. Dal 2010 il comune di Vallarsa è gemellato anche con il comune di Carlat in Francia. L'idea del gemellaggio è nata dal comune francese che ha contattato gli amministratori del comune trentino per la presenza di una frazione di nome Bruni. L'assonanza Carlat-Bruni in onore della first lady di Francia Carla Bruni ha permesso ai due comuni di conoscersi. Da parte italiana vi era una certa titubanza circa il gemellaggio, ma una visita dell'amministrazione comunale al borgo francese ha permesso di scoprire che si trattava di due realtà simili in quanto di montagna e molto frazionate. Il 9 luglio 2010 il consiglio comunale di Vallarsa ha votato il gemellaggio che è stato siglato in Francia in occasione della festa nazionale del 14 luglio. Note ^ Comune di Vallarsa - Statuto. Roipi, Zendri e Brozzi sono definite "nuclei" di Obra, Creneba, Martini e Poiani di Piano, Canova e Molino di Speccheri; Le altre località sono classificate come "case sparse". ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981. ^ Giovan Battista Pellegrini, Toponomastica italiana. 10.000 nomi di città, paesi, frazioni, regioni, contrade, monti spiegati nella loro origine e storia, Hoepli, 1990, pag. 407 ^ Comune di Vallarsa - sito istituzionale home page ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ Lydia Flöss, Caratteristiche del dialetto di Vallarsa con notizie tratte dalla toponomastica (PDF), Trentino Cultura. URL consultato il 20 gennaio 2013. ^ Lydia Flöss, Principali caratteristiche della toponomastica di Vallarsa con particolare attenzione ai nomi di luogo di origine tedesca (PDF), Trentino Cultura. URL consultato il 20 gennaio 2013. Voci correlate Carega Strada delle 52 gallerie Pasubio Strada degli Eroi
Risparmia sul tuo hotel - hotelscombined.it

Ci spiace, non abbiamo ancora inserito contenuti per questa destinazione.

Puoi contribuire segnalandoci un luogo da visitare, un evento oppure raccontarci una storia su Vallarsa. Per farlo scrivi una email a [email protected]