Taormina, dal Film Fest al G7 - ViaggiArt
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Taormina, dal Film Fest al G7

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1 anno fa
Taormina, (Messina)

Sulla cresta dell’onda quale sede del prossimo G7 2017, l’incantevole Taormina si impone anche per il Film Fest che per importanza è secondo solo alla Mostra Internazionale di Venezia. Taormina, dal Film Fest al G7, primeggia indiscussa tra le località italiane più attrattive per gli stranieri, il suo fascino ha sedotto per anni poeti, scrittori, viaggiatori e celebrità mondiali: da Goethe, che la definì “lembo di paradiso in terra”, a Greta Garbo e Richard Burton, seduti ai tavolini dello storico Caffè Mocambo.

 

“A Taormina si trova tutto ciò che sembra creato in terra per sedurre gli occhi, la mente e la fantasia”.

(Guy de Maupassant)

 

Un week end da “dolce vita”

Risalendo dalla baia tra i fichi d’India, raggiungiamo un centro storico sospeso tra rocce e mare, raccolto ai piedi di quel terrazzo panoramico che è il Monte Tauro. Corso Umberto, delimitato a monte e a valle dalle antiche porte d’accesso, Porta Catania e Porta Messina, è il cuore pulsante della movida taorminese. Oltre a caffè storici e pasticcerie – che ci tentano con brioches ripiene di granita, cannoli e specialità di pasta di mandorle – sulla via si affacciano vicoli e scalinate, botteghe di “pupari” e artisti di maioliche e coralli.

Da piazza Duomo, con le sue Quattro Fontane barocche, percorriamo la via principale fino all’affollatissima Piazza IX Aprile, suggestiva terrazza da cui è possibile godere lo spettacolo del golfo e dell’Etna. Ritrovo turistico e mondano, la piazza ospita anche la Chiesa di San Giuseppe (XVII secolo), quella di Sant’Agostino e la Torre dell’Orologio (o Porta di Mezzo), ricostruita nel 1679.

Proseguiamo rapiti dalla varietà di stili architettonici dell’imponente Palazzo Corvaja, segno di diverse dominazioni nei secoli: la torre cubica, nucleo originario, rivela l’impronta araba così come le bifore e l’ingresso catalano; l’ala destra invece, antica sede del Parlamento Siciliano, parla già la lingua dei normanni. All’interno, una delle tante mostre d’arte che si susseguono durante l’anno.

La salita di fronte ci porta dritti al gioiello archeologico della città, il grandioso Teatro Greco, simbolo eterno di Taormina. Tra i più grandi del Mediterraneo, regala un colpo d’occhio impressionante sulla città e sul mare dall’alto della cavea scavata nella roccia. Meraviglia dell’architettura e dell’acustica, il Teatro ospita tuttora i principali eventi estivi, come il “Taormina Arte”, festival internazionale di musica, teatro, danza e cinema.

Tappa obbligata, i Giardini della Villa Comunale. Quest’oasi verde, voluta dall’ornitologa scozzese Lady Florence Trevelyan Cacciola nel 1884, stupisce per le varietà floreali e le caratteristiche casette di osservazione per gli uccelli.

Decidiamo infine di goderci il tramonto a pelo d’acqua, tra gli scorci esotici dell’incantevole Isola Bella, la “Perla del Mediterraneo” divenuta Riserva Naturale, che si raggiunge in soli 5 minuti “appesi” alla funivia Taormina-Mazzarò. Percorriamo a piedi scalzi la lingua di sabbia che congiunge l’isolotto alla terraferma e ci immergo nella sua rigogliosa macchia mediterranea intervallata da anfratti, scale di pietra e finestre sul blu.

Il weekend si conclude con una cena che fonde sapori e profumi d’Oriente, di Francia e Spagna, conditi e “mpanati” con note di mandorla, finocchietto selvatico e doni del mare.

 

Eliana Iorfida

 

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Taormina

Taormina

È uno dei centri turistici internazionali di maggiore rilievo della regione siciliana, conosciuta per il suo paesaggio naturale, le bellezze marine e i suoi monumenti storici. Di fondazione incerta, Taormina occupa una posizione...

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