Calabria “parco nazionale”: Massiccio del Pollino, Sila e Parco Nazionale d’Aspromonte - ViaggiArt
Versante settentrionale del Serra Dolcedorme
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Calabria “parco nazionale”: Massiccio del Pollino, Sila e Parco Nazionale d’Aspromonte

Versante settentrionale del Serra Dolcedorme. CC BY-SA Di Potito m. petrone - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3544693
3 mesi fa
Spezzano della Sila, (Cosenza)

Una regione, 3 parchi nazionali! Dal Massiccio del Pollino al Parco Nazionale d’Aspromonte passando per la Sila, la Calabria è un “parco nazionale” senza soluzione di continuità, dove si respira l’aria migliore d’Europa e l’Appennino meridionale vanta geologia e biogenetica da Patrimonio UNESCO!

 

Vacanza avventura: Serra Dolcedorme, Giganti della Sila e Caldaie del latte

Grazie alla presenza di tre parchi nazionali sul proprio territorio, oltre a innumerevoli riserve naturali regionali e aree protette, la Calabria può definirsi un vero e proprio “parco nazionale” diffuso e continuo, sia pur nelle sue varianti e unicità.

Partendo dal Massiccio del Pollino, ricoperto dalle chiome autoctone del Pino Loricato, un vero e proprio “fossile vivente”, è possibile praticare trekking lungo i percorsi mozzafiato che raggiungono la vetta del Serra Dolcedorme e nelle tante riserve naturali all’interno del Parco Nazionale.  

Le vacanze verdi nella Calabriaparco nazionale” proseguono fino al cuore della Sila, già Riserva della Biosfera UNESCO, dove si certifica l’aria migliore d’Europa e riecheggia fiero l'ululato del Lupo della Sila. Al cospetto dei celebri Giganti della Sila, nella Riserva Naturale del Fallistro, bisogna puntare il naso all’insù per godere appieno di un colonnato di Pini Larici degno di una cattedrale.

Infine, l’estrema propaggine dell’Appenino meridionale: sua maestà l’Aspromonte! Dalle vette bianche e aspre del Parco Nazionale d’Aspromonte, lo sguardo abbraccia un panorama a 360 gradi, che traguarda l’Etna, le Eolie e le due coste calabresi fino a perdersi nel mare. Unici nel loro genere e aspiranti al brand UNESCO, i geositi aspromontani incantano gli appassionati con forme che sembrano plasmate dalla mano di uno scultore, come le celebri Caldaie del Latte e la Rocca del Drago.

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