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Area Archeologica

Acquedotto romano della Val Rosandra

Val Rosandra, San Dorligo della Valle-Dolina, (Trieste) Tempo di lettura: meno di 1 minuto
Il tratto di acquedotto visibile sulla destra all’inizio del sentiero che partendo dall’abitato di Bagnoli Superiore attraversa la Val Rosandra fa parte del complesso realizzato alla metà del I secolo d.C. per convogliare le acque del torrente Rosandra dalla fons Oppia (ai piedi del monte Carso) alla città di Tergeste, lungo un percorso di circa 17 km scavato nello strato marnoso-arenaceo. È tuttora visibile una porzione del canale (specus) costruito con pietre squadrate e laterizi, rivestito al suo interno da malta idraulica (opus signinum). La conduttura era caratterizzata da una copertura a volta o piana e da pozzetti d’ispezione (lumina) aperti a distanze irregolari. In età tardo-antica l’acquedotto cadde in disuso, come si evince dalla presenza di alcune tombe che utilizzano il canale per la deposizione dei defunti.
Un tratto particolarmente ben conservato della stessa struttura è visitabile a pochi chilometri, presso l’antiquarium di via Donaggio 17 a Borgo S. Sergio.

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