Casa Silvio Pellico c
Museo

Casa Museo di Silvio Pellico

Piazzetta dei Mondagl, i, Saluzzo, (Cuneo)
La casa museo di Silvio Pellico di Saluzzo custodisce un insieme eterogeneo di materiali, costituitosi con l’arricchimento progressivo del nucleo originario pervenuto nel 1858 dalla sorella dello scrittore, Giuseppina.  La riproduzione dei frontespizi relativi al trattato Dei doveri degli uomini, agli scritti teatrali, alle lettere, alle poesie caratterizza l’ambiente di accoglienza del piano terreno, dove i visitatori possono consultare un cd-rom contenente la digitalizzazione di tutti i manoscritti della collezione saluzzese (oltre 1250 pagine) con la loro trascrizione e visionare un dvd basato su materiale proveniente da Rai Teche. Particolare attenzione è stata posta alle esigenze dei portatori di handicap, attraverso significativi cartelli descrittivi progettati dall’Accademia Albertina.
Gli oggetti personali trovano posto nella sala decorata in stile neoclassico del primo piano, nello studio-tipo di uno scrittore tra il 1830 e il 1850, allestito integrando l’unico mobile realmente appartenuto a Silvio Pellico, uno scrittorio, con elementi d’arredo coerenti dal punto di vista tipologico e cronologico. La stanza attigua offre ai visitatori testimonianze del periodo della carcerazione e documenti legati alla fase celebrativa dello scrittore-patriota. Su una parete, il grande dipinto Pellico e Maroncelli lasciano le carceri di San Michele a Venezia per lo Spielberg, che Carlo Felice Biscarra realizzò nel 1865, interrompe l’ampia sequenza di riproduzioni di frontespizi di edizioni delle Mie prigioni che testimonia la straordinaria diffusione dell’opera. Numerosi e pregevoli i manoscritti, alcuni dei quali esposti in fac-simile.La donazione di Giuseppina Pellico comprende 29 traduzioni delle opere del fratelli, a testimonianza di un successo editoriale non riscontrabile in nessun altro autore italiano dell’Ottocento, e i celebri occhiali così legati all’immagine del personaggio.

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